SFEF

2012/6

Regime IVA delle “Commissioni di delega” nell’ambito dei contratti di coassicurazione


L’articolo affronta il tema del trattamento IVA dei proventi, denominati dal 2005 “commissioni di delega”, conseguiti nell’ambito dei rapporti di coassicurazione dalle Compagnie di assicurazioni “delegatarie” e sostenuti dalle Compagnie “deleganti”. Con il contratto di coassicurazione le Compagnie ripartiscono i rischi assicurati e sono solite attribuire ad una impresa l’incarico di concludere e gestire il contratto, riconoscendo compensi denominati “commissioni di delega”. Nella prassi delle Compagnie tali commissioni sono sempre state pacificamente trattate come operazioni esenti da IVA. L’Amministrazione finanziaria tuttavia, frequentemente in fase di controllo contesta tale trattamento, affermando l’imponibilità delle operazioni ad aliquota ordinaria.#L’articolo si occupa inizialmente in breve dei profili giuridici del contratto di coassicurazione e dell’oggetto della clausola di delega per poi affrontare la problematica del trattamento IVA delle commissioni scaturenti da tale clausola, rappresentando le possibili interpretazioni della normativa, prassi e giurisprudenza che possono indurre a concludere per l’esenzione.#Particolare attenzione viene fornita sia alle pronunce della Corte di Giustizia delle Comunità Europee, utili a inquadrare correttamente la fattispecie ai fini IVA, sia soprattutto a quelle delle Commissioni Tributarie italiane che sinora si sono occupate del consistente contenzioso sorto con l’Amministrazione finanziaria e che in via maggioritaria hanno affermato l’applicabilità dell’esenzione alle commissioni di delega e/o ai “diritti di liquidazione” (assimilabili alle commissioni di delega sotto il profilo della problematica IVA).

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