SFEF

2012/6

Annotazioni sull’aumento dell’imposta di bollo sulle comunicazioni relative ai depositi titoli


Le rilevanti modifiche apportate alla disciplina dell’imposta di bollo sulle comunicazioni relative ai depositi titoli sono state oggetto di appositi chiarimenti da parte dell’Agenzia delle Entrate dapprima con la circolare n. 40/E del 4 agosto 2011 e, successivamente, con la circolare n. 46/E del 24 ottobre 2011 riguardanti aspetti di particolare rilevanza ai fini dell’applicazione di un tributo divenuto una sorta di “mini” patrimoniale, dato che l’imposta viene ora percepita non solo in funzione della periodicità di emissione della comunicazione (annuale, semestrale, trimestrale o mensile), del soggetto intestatario del deposito titoli (persona fisica o altro soggetto) ma anche dell’ammontare dei depositi detenuti presso ciascun intermediario dello stesso o dagli stessi investitori. Gli aspetti di maggiore interesse della nuova disciplina riguardano: gli intermediari finanziari tenuti all’applicazione dell’imposta, i titoli rilevanti ai fini dell’applicazione dell’imposta, il caso della pluralità di depositi con la medesima o con diversa periodicità di rendicontazione, i titoli espressi in valuta e i depositi detenuti da una società fiduciaria per conto dei fiducianti. Importanti risultano anche le nuove disposizioni concernenti il termine di decorrenza e le indicazioni sulle comunicazioni relative ai depositi titoli con saldo zero e di valore inferiore a 1.000 euro. Restano, comunque, alcuni dubbi sulle modalità di applicazione dell’imposta in questione.

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