SFEF

2012/6

L’assimilazione della compravendita di valute a pronti alla categoria degli strumenti finanziari: gli effetti sul trattamento impositivo dei redditi diversi derivanti dalle operazioni sul foreign exchange market


Gli spunti offerti dal quesito di Assosim circa l’opportunità di attribuire una diversa rilevanza reddituale ai differenziali scaturenti dalla compravendita di valuta, in conseguenza della nuova definizione utilizzata dal TUF per l’inquadramento di tali contratti, inducono l’Agenzia delle entrate a riclassificare le operazioni in cambi valutari sul mercato FOREX, anche mediante rinnovo automatico (c.d. roll-over) , tra i contratti derivati. Le implicazioni nascenti da un simile adeguamento interpretativo impattano incisivamente sulla tassazione dei relativi proventi, poiché troverebbe applicazione la disciplina dell’art. 67, comma 1, lett. c-quater, tuir, anziché quella prevista alla lettera c-quinquies, anzitempo ritenuta idonea a regolare tale genere di rapporti secondo la risoluzione 67/E del 6 luglio 2010. Il profilo di maggiore innovazione conseguito dalla risoluzione in commento, consiste nella rilevanza fiscale, non solo dei realizzi di segno positivo, ma anche delle minusvalenze generate dal differenziale tra i tassi d’interesse delle valute oggetto di compravendita sul FOREX.

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