SFEF

2016/23

Il coordinamento delle funzioni di controllo nelle banche


Nel corso del 2013 l’approvazione della Capital Requirement Directive IV e del Regolamento UE 1024/2013 che istituisce il Meccanismo di Vigilanza Unico sotto l’egida della Banca Centrale Europea, assieme a circolari della Banca d’Italia in materia di vigilanza,  hanno cristallizzato alcuni criteri nuovi relativi a governance societaria e sistemi di controllo interno. Restano inoltre di attualità le normative italiane in materia di controlli, quali la normativa sul dirigente preposto alla redazione dei documenti societari e contabili e i modelli ex D.Lgs. 231/2001. Infine, sullo sfondo resta sempre il ruolo essenziale del Collegio Sindacale, l’organo di controllo per eccellenza. La complessità di tutti questi sistemi di controllo, talora sovrapposti, è stata denunciata sia dalla dottrina italiana sia da alcune Autorità in quanto talora non corrispondente a un sufficiente livello di efficacia.#L’Autore propone l’idea di introdurre una funzione interna di coordinamento dei controlli interni che, soprattutto nelle banche di grandi o grandissime dimensioni, migliorerebbe la governance societaria e i sistemi di controllo interno, evitando nel contempo di costituire un nuovo livello di controllo. Lo scopo essenziale sarebbe quello di coordinare e quindi ridurre a più sostanziale unità le forme di controllo già esistenti, incrementandone quindi l’efficacia, ciò in stretta sintonia con le Autorità di Vigilanza, di cui la funzione diverrebbe interlocutore primario a livello di gruppo.

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