SFEF

2016/25

La disciplina IVA delle operazioni intercorrenti tra Casa Madre e Stabile Organizzazione alla luce della sentenza Skandia


Il regime IVA da applicarsi ai rapporti tra Casa Madre e Stabile Organizzazione è stato oggetto di un’importante evoluzione giurisprudenziale negli ultimi anni, culminata con la sentenza Skandia della Corte di Giustizia UE del settembre 2014. La Corte, con la citata sentenza, affronta il caso di partecipazione della Stabile Organizzazione ad un Gruppo IVA nel proprio paese di residenza. La sentenza, innovando e integrando il precedente orientamento, è stata oggetto di approfondita analisi da parte della miglior dottrina e delle preposte istituzioni Europee. In tale contesto, tuttavia manca, a tutt’oggi, un’interpretazione di prassi da parte dell’Amministrazione Finanziaria che tratti l’argomento. Pertanto, risulta di particolare interesse, la posizione espressa dall’Amministrazione in risposta ad un interpello presentato da parte di una succursale di un soggetto non residente operante nel settore finanziario, proprio per dirimere le problematiche nascenti dell’applicazione dei dettami espressi dalla sentenza Skandia. Tale risposta, pur avendo un’efficacia limitata al caso concreto oggetto di interpello, offre una prima ed importante presa di posizione da parte dell’Amministrazione Finanziaria Italiana e costituisce, quindi, un punto di riferimento di sicuro interesse per indirizzare i comportamenti e le interpretazioni degli operatori economici in materia.

L'ACCESSO A QUESTO CONTENUTO E' RISERVATO AGLI UTENTI ABBONATI

Sei abbonato? Esegui l'accesso oppure abbonati.