SFEF

2017/29

L’effetto distorsivo dell’addizionale Ires per gli enti creditizi e finanziari. Analisi comparata tra Sgr e Sim


I commi da 65 a 69 della legge di Stabilità 2016 hanno disposto l’introduzione di un’addizionale IRES per soggetti operanti nei settori finanziari e contemporaneamente concedono agli stessi contribuenti la piena deducibilità degli interessi passivi ai fini della determinazione della base imponibile IRES e IRAP. La misura comporta due effetti in termini di gettito di segno contrario: recupero di gettito da parte della addizionale IRES e perdita di gettito in termini IRES e IRAP conseguente al venire meno della indeducibilità speciale disposta dal comma 5-bis dell’articolo 96 TUIR. La successiva manovra finanziaria, la legge di bilancio 2017, interviene parzialmente per correggere gli effetti distorsivi prodotti dall’addizionale IRES escludendo le SGR dall’addizionale. I precari equilibri di bilancio e i dettami della Commissione Ue lasciano poco spazio ad altre concessioni all’industria finanziaria. Ma per taluni operatori finanziari occorre un ulteriore aggiustamento normativo per evitare una palese distorsione competitiva all’interno del settore finanziario e addirittura una procedura di infrazione a carico dell’Italia.

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