SFEF

2017/29

Il regime fiscale opzionale per i neo-residenti in Italia


Il presente lavoro è teso a dettagliare la «procedura» di accesso alla disciplina recata dall’art.24-bis TUIR, individuando al contempo le variabili in gioco da soppesare ai fini della valutazione di opportunità, da tarare caso per caso, nel contesto della migrazione degli high net wealth individuals in Italia, con l’esercizio dell’opzione per il regime fiscale speciale, al ricorrere delle condizioni per l’accesso. Si avrà modo di evidenziare come lo sforzo lodevole profuso dal legislatore rappresenti sia un’opportunità che una sfida evolutiva per tutto il Paese. Il mix di vantaggi fruibili, da un lato ai fini delle imposte dirette e, dall’altro, ai fini delle imposte indirette e segnatamente sulle successioni e donazioni, apre la strada a una moltitudine di scenari nella pianificazione patrimoniale internazionale senza uguali in Europa. Uno dei passaggi chiave sarà rappresentato dalla necessità di preservare le strutture estere di ottimizzazione del patrimonio, mantenendo fermi i benefici di cui all’assolvimento della imposta sostitutiva dell’Irpef, nei casi in cui entri in rilievo il regime di trasparenza fiscale. Il ruolo centrale sarà nelle mani dell’Agenzia delle entrate. Un occhio di attenzione sarà da dedicarsi altresì alla garanzia dei presidi antiriciclaggio, esercitando il necessario potere di controllo, accompagnando per mano le persone fisiche desiderose di vivere nel Belpaese, creando il beauty contest . Anche gli istituti di credito esteri potranno giocarsi la partita favorendo il soft landing in Italia, così garantendosi la ritenzione dei clienti e l’opportunità di acquisirne nuovi.

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