SFEF

2017/31

Problemi di individuazione dei mezzi fraudolenti nella dichiarazione punibile ex art. 3, D.Lgs. n. 74/2000


La riforma dei reati tributari del 2015, relativamente alla fattispecie criminosa di cui all’art.3 (Dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici), benché abbia circoscritto l’area dei comportamenti punibili rispetto al passato, rendendo maggiormente rilevanti le caratteristiche di frode da dimostrare, lascia comunque aperte molte domande quanto alla precisazione dei limiti della responsabilità penale, all’individuazione dei soggetti responsabili all’interno delle imprese, alla divisione delle responsabilità tra imprenditori e professionisti.

Ivo Caraccioli è Membro del Gruppo di Studio Enrico Gustarelli per la Fiscalità d'Impresa, Università Bocconi.

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