SFEF

2017/31

Le agevolazioni dei nuovi PIR per le persone fisiche


I nuovi Piani Individuali di Risparmio (PIR) hanno catalizzato l’attenzione dei mercati finanziari. Evidentemente, l’appeal delle agevolazioni tributarie – che, per le persone fisiche, riguardano i patrimoni fino a 150 mila euro, investiti per almeno il 70 per cento in imprese “radicate” in Italia, consistono nella completa esenzione delle rendite finanziarie e nella inapplicabilità del tributo successorio – ha prevalso sulla complessità della speciale disciplina e sulla mancata emanazione di indirizzi interpretativi ufficiali, dopo quasi un anno dalla sua presentazione nel disegno di legge di bilancio 2017 e dopo le correzioni fatte con il D.L. n. 50 del 2017. L’investimento - che, oltre che in modo diretto nel capitale o nel debito delle predette imprese, può effettuarsi anche mediante quote o azioni di OICR o mediante prodotti assicurativo/finanziari – deve, infatti, rispettare taluni vincoli e la legge subordina l’agevolazione a talune condizioni, la cui realizzazione e verifica sono rimesse agli intermediari finanziari, accrescendone le responsabilità verso la clientela e verso l’Erario.

Il presente articolo, che riproduce la Circolare n. 3/2017 del Consorzio Studi e Ricerche Fiscali del gruppo Intesa Sanpaolo, compilata assieme alle dottoresse Concetta Lo Porto e Gabriella D’Alessio, intende fornire agli operatori un quadro d’insieme della normativa recentemente introdotta.

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