SFEF

2017/31

Il principio di derivazione rafforzata a proposito del regime fiscale della plusvalenza realizzata in un contratto di “sale and lease back”


L’Agenzia delle entrate, ad opera della risoluzione n. 77/E del 23 giugno 2017, ha fornito rilevanti, nonché attesi, chiarimenti con riguardo alla disciplina fiscale applicabile alla plusvalenza generata da un’operazione di “sale and lease back”. Come noto, a seguito della conversione in legge del d.l. n. 244 del 2016, avvenuta con la l. 27 febbraio 2017, n. 19, è stato modificato l’art. 83 TUIR, consentendo, anche per i soggetti non IAS adopter, il coordinamento tra la normativa fiscale e le norme del Codice civile, in aderenza ai principi contabili nazionali (c.d. principio di “derivazione rafforzata”). Pertanto, alla luce della nuova formulazione dell’art. 83 TUIR, l’Agenzia rileva che la plusvalenza realizzata in un contratto di “sale and lease back”, ai fini della determinazione del reddito d’impresa, debba seguire la medesima imputazione temporale prevista in ambito civilistico dall’art. 2425-bis, 4° comma, c.c., ovvero concorrere alla formazione del reddito ripartita in funzione della durata del contratto di locazione finanziaria e a partire dal momento in cui inizia a decorrere il suddetto contratto di locazione finanziaria.

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