SFEF

2017/32

Modifiche ai reati tributari (ex D. Lgs. n. 158/2015) incidenti in senso favorevole sui fatti già consumati


L’entrata in vigore del D. Lgs. n. 158/2015 ha importato modifiche strutturali ai reati tributari di cui al vigente D.Lgs. n. 74/00. Per quanto concerne i reati dichiarativi le maggiori modifiche in punto elemento materiale del reato sono intervenute agli artt. 3 e 4 D. Lgs. n. 74/00, rispettivamente dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici e dichiarazione infedele. Non può essere sottaciuto l’impatto dell’abuso del diritto, così come riformulato,  ex art. 10 bis L. 212/00 in ambito penale tributario in quanto è stata sancita l’irrilevanza penale delle condotte abusive che siano differenti dalle operazioni simulate ex art. 3 D. Lgs. n. 74/00. Inoltre, si segnala l’introduzione della circostanza esimente della punibilità ex art. 13 D. Lgs. n. 74/00 applicabile sia ai reati omissivi (omesso versamento Iva-omesso versamento di ritenute certificate ed indebita compensazione in relazione ai crediti ritenuti non spettanti) che dichiarativi  (art. 4 e 5, dichiarazione infedele ed omessa dichiarazione)  in presenza di estinzione del debito tributario prima dell’apertura del dibattimento, anche se con una portata meno favorevole rispetto ai reati a natura dichiarativa per quanto concerne le modalità applicative. Inoltre, si osserva, alla luce delle modifiche intervenute al citato articolo 4 D. Lgs. n. 74/00 ovvero la dichiarazione infedele, l’irrilevanza penale del transfer pricing secondo determinate modalità di configurazione dell’elemento materiale. Infine, si pone l’attenzione riguardo all’esimente di particolare tenuità del fatto applicabile anche ad alcuni ai reati tributari introdotta nel codice penale il D.Lgs. 16 marzo 2015, n. 28.# #* Membro del Gruppo di Studio Enrico Gustarelli per la Fiscalità d’Impresa, Università Bocconi.

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