SFEF

2018/34

Il ruolo dei professionisti nella crisi d’impresa e dell’insolvenza: funzioni, doveri, procedure di allerta, sistemi premiali


Il legislatore della riforma organica della legge fallimentare prevede elementi premiali in favore dell’imprenditore che tempestivamente “allerta” lo stato di crisi, la manifesta esteriorizzandola ed adotta comportamenti volti a risolvere tale contesto prima che diventi irreversibile. Il comportamento negligente dell’imprenditore che omette versamenti di imposte tasse e contributi potrà costituire uno sbarramento degli effetti premiali. La Legge Delega testualmente indica come necessario configurare un sistema di incentivi per chi ricorra tempestivamente a strumenti di soluzione della crisi d’impresa e disincentivi per chi invece non vi ricorra, ne ritardi il ricorso ed anche qualora vi ricorra pur quando sussistano ormai le condizioni che lo sconsiglierebbero. Le Legge Delega sottolinea l’esigenza di introdurre obblighi anche a carico dei creditori pubblici istituzionali di segnalare i principali indizi di difficoltà finanziaria dell’impresa. Il richiamo è in primis all’Agenzia delle Entrate, all’INPS ed all’agente per la riscossione, ma in particolare anche a tutti gli organi di controllo dell’impresa (organi di controllo societari, il revisore contabile e la società di revisione). Su tali soggetti qualificati graveranno oneri di segnalazione mediante i quali l’imprenditore, che dovrà rispettare obblighi organizzativi adeguati ed efficaci, sia tenuto alla tempestiva rilevazione degli indizi di crisi dell’impresa e ad adottare le misure più idonee alla sua composizione.

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