SFEF

2018/37

Antiriciclaggio: cantiere permanente tra luci e ombre


La consapevolezza della pericolosità del riciclaggio dei proventi illeciti e delle sue dimensioni mondiali ha portato, negli ultimi decenni, a molteplici iniziative finalizzate ad elaborare misure di prevenzione e di contrasto sia sul piano internazionale che su quello delle legislazioni interne dei singoli Stati, mutando l’approccio al problema che, in passato, era prevalentemente di tipo repressivo e su base nazionale. Dal 1991, l’Unione europea ha adottato ben cinque direttive Anti Money Laundering/Countering the Financing of Terrorism (AML/CFT), spesso innestate sulla base degli strumenti giuridici internazionali. Il processo di regolamentazione domestica non si limita poi al recepimento di tali direttive, ma comporta l’emanazione di una serie di disposizioni di varia natura. Si assiste, quindi, ad una costante proliferazione di norme ad ogni livello in ragione della delicatezza e della mutevolezza del fenomeno trattato e della sua stretta correlazione con altri gravi delitti.

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