SFEF

2018/38

Il Gruppo IVA: la responsabilità dei membri per le somme che risultano dovute a titolo di imposta, interessi e sanzioni


A partire dal 1° gennaio 2019 sarà in concreto operativo il Gruppo IVA, istituto adottato dal legislatore nazionale in attuazione della previsione contenuta nell’articolo 11 della Direttiva 2006/112/CE. La trasposizione nell’ordinamento interno dell’istituto di matrice unionale, da tempo in funzione in numerosi paesi europei, soddisfa le esigenze degli operatori economici impegnati nello svolgimento di attività bancarie, finanziarie e assicurative in quanto attutisce gli effetti negativi derivanti dalla indetraibilità dell’IVA che caratterizza l’operatività del settore, favorisce la competitività, incentiva la pratica dell’outsourcing, garantisce la neutralità dell’imposta sul valore aggiunto. Il Gruppo IVA si costituisce su base opzionale. Sulle valutazioni di convenienza potrebbe incidere l’interpretazione dell’Amministrazione finanziaria dell’articolo 70-octies del D.P.R. 633 del 1972 che prevede la responsabilità dei membri del Gruppo IVA in solido con il rappresentante per le somme che, a seguito delle attività di liquidazione e controllo, risultano dovute a titolo di imposta, interessi e sanzioni. Il presente contributo contiene alcune riflessioni sulla natura paritetica o dipendente della solidarietà passiva tra i membri del Gruppo IVA e sui criteri di imputazione della responsabilità.

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