SFEF

2018/38

La moneta virtuale tra regime impositivo, monitoraggio fiscale e strumento di lotta all’evasione


L’economia digitale si manifesta come un sistema di produzione e scambio basato su tecnologie informatiche, non limitata meramente al mondo di internet bensì anche al mondo cd. “off-line ” e, soprattutto, in continua evoluzione tanto da rendere inutile e necessariamente incompleto qualsiasi tentativo di elencazione che abbia la pretesa di essere esaustivo. All’interno di questo scenario vastissimo acquisisce sempre maggiore importanza la moneta cd. “virtuale”, da non intendersi solo come “criptovaluta”, ma nella sua accezione più ampia di rappresentazione digitale di valore, del tutto avulsa dal tradizionale sistema di emissione ad opera delle banche centrali e dal “corso legale”, utilizzata sia come mezzo di scambio che come oggetto di negoziazione o riserva di valore. A fronte dei tentativi definitori che si sono avvicendati ad opera dei vari interpreti, nel contributo si sono effettuati due tipi di indagine. In primo luogo si è voluto approfondire il concetto di economia digitale e “moneta virtuale”, cercando di definirne i limiti e i caratteri fondanti, tenendo in debita considerazione sia lo stato di fatto che le posizioni interpretative fornite nel tempo dai soggetti istituzionali e dalla dottrina. In tal senso si è avuto particolare riguardo dei profili fiscali e della normativa antiriciclaggio rilevanti circa le operazioni concernenti la valuta virtuale nonché quelle effettuate a mezzo di detta valuta. In secondo luogo, si è voluto analizzare criticamente (nonché con spirito propositivo) il rapporto esistente e futuribile tra “moneta virtuale” e Pubblica Amministrazione, iniziando dal dovere in quest’ultima di garantire il suo buon andamento nonché la certezza dei rapporti orizzontali tra i consociati e verticali tra questi e l’Amministrazione stessa. In particolare, prendendo le mosse da alcuni esempi esistenti nel panorama non soltanto nazionale, ci si è interrogati su un possibile uso costruttivo da parte della P.A., in particolare di quella Finanziaria, di una moneta virtuale nei rapporti con i privati e dell’importanza che potrebbe avere tale rappresentazione digitale di valore nella lotta all’evasione fiscale.

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