SFEF

2018/38

Trattamento IVA delle prestazioni rese dalle banche depositarie. Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 71


Nel 2013 l’Agenzia delle entrate introduceva uno specifico criterio di quantificazione del compenso di controllo e sorveglianza percepito dalle banche depositarie di quote di OICR e fondi pensione, al fine di consentirne l’assoggettamento ad IVA in maniera specifica, applicando la percentuale del 28,30 per cento sul compenso omnicomprensivo di banca depositaria. Con la Risoluzione n. 26/E del 6 aprile 2018 in commento, viene superato tale orientamento e si torna ad un approccio di tipo ordinario che prevede che il corrispettivo per l’attività di controllo e sorveglianza di banca depositaria sia determinato in maniera specifica ed autonoma, così come ogni altro servizio svolto dalla banca depositaria, senza più ricorrere a percentuali di sorta. L’occasione per questo revirement è data dalle modifiche introdotte dal D.Lgs. n. 71/2016, di recepimento della direttiva 2014/91/UE (UCITS V), che per effetto della riformulazione dell’art. 48 del D.Lgs. 58/1998 ha eliminato la possibilità per le SGR di delegare alla banca depositaria il calcolo del valore delle parti degli OICR secondo il modello di “affidamento”, potendo tale attività essere svolta soltanto in regime di esternalizzazione.

L'ACCESSO A QUESTO CONTENUTO E' RISERVATO AGLI UTENTI ABBONATI

Sei abbonato? Esegui l'accesso oppure abbonati.