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15/11/2013

L'imposta di bollo, deducibile dal risultato del patrimonio gestito


L'Agenzia delle entrate, con la risoluzione a margine, ha chiarito che, nell'ambito del regime fiscale c.d. gestito, dal risultato della gestione patrimoniale è deducibile, ai fini della determinazione dell'imponibile da assoggettare ad imposta sostitutiva, l'imposta di bollo pagata sulle comunicazioni relative ai depositi e sulle rendicontazioni periodiche inviate alla clientela.
La pronuncia dell'Amministrazione nasce da una richiesta di parere avanzata da un contribuente che, richiamando precedenti documenti di prassi emessi dalla Finanza (circolare n. 165/E del 24-6-1998 e risoluzione n. 205/E del 3-11-2003), ha ricordato che, poiché il risultato maturato della gestione "é computato al netto degli oneri e delle commissioni relative al patrimonio gestito" (art. 7, comma 4 del D.Lgs. 461/97), sono deducibili le commissioni di gestione e quelle di negoziazione, la tassa sui contratti di borsa e, in generale, tutti gli oneri e le commissioni riconducibili alla gestione del patrimonio mobiliare in base al principio di inerenza.
L'Agenzia, concordando sostanzialmente con l'interpretazione dell'interpellante, dopo aver ricordato le principali caratteristiche della tassazione dei redditi di natura finanziaria in regime dichiarativo, amministrato e gestito, ha precisato che tale ultimo regime, fondato sul principio della maturazione dei redditi di capitale e diversi che si conseguono nell'ambito della gestione di un patrimonio conferito, implica che, al termine dell'anno solare, vi è un unico reddito globale che è  il risultato della somma algebrica dei redditi e delle minusvalenze maturate.
L'imponibile, da assoggettare a tassazione mediante imposta sostitutiva da calcolare con l'aliquota del 20%, é costituito dalla differenza tra il valore del patrimonio al 31/12 di ciascun anno e il valore dello stesso all'inizio del medesimo anno. Al risultato ottenuto vanno poi aggiunti i prelievi effettuati e sottratti i conferimenti eseguiti nell'anno, oltre ai redditi esenti e quelli esclusi da imposta sostitutiva. Infine, occorre dedurre gli oneri e le commissioni  concernenti la gestione del patrimonio.
L'Agenzia ha rammentato che  i rendiconti dei servizi di gestione inviati periodicamente ai clienti titolari delle gestioni patrimoniali scontano l'imposta di bollo nella misura proporzionale dell'1,5 per mille, nel 2013, sul valore di mercato dei prodotti finanziari immessi nel patrimonio. Nel caso in cui il soggetto gestore si avvalga di un altro intermediario per il deposito degli strumenti finanziari immessi nel patrimonio gestito, la banca depositaria trasmette ai clienti una comunicazione relativa al deposito e in presenza di questa fattispecie sono questi ultimi documenti a scontare il bollo nella misura dell'1,5 per mille, mentre i rendiconti inviati dalla società di gestione del risparmio sono soggetti al tributo di bollo nella misura di 2 euro per ciascun documento se l'importo supera 77,47 euro.
Ora, secondo il parere dell'A.d.E., l'imposta di bollo pagata sui documenti sopra indicati é deducibile dal risultato della gestione, ai fini della determinazione dell'imponibile da assoggettare a tassazione, poiché si tratta di documenti strettamente inerenti alla gestione dei patrimoni.
Non è, viceversa, deducibile l'imposta di bollo speciale di cui all'art.19, comma 6 del D.L. 201/2011 convertito nella L. 214/2011 che si applica sui prodotti finanziari che sono emersi a seguito di rimpatrio, dal momento che si tratta di onere non inerente al patrimonio gestito,  essendo, invece,  connesso al particolare regime di riservatezza (c.d. scudo fiscale) che la legge ha riservato alle attività finanziarie trasferite illegalmente all'estero e poi rimpatriate.
Non è poi deducibile neppure l'imposta sulle transazioni finanziarie (ITF) di recente introdotta nel nostro ordinamento (art. 1, commi da 491 a 499 della L. 228/2012), essendo stato espressamente stabilito dalla legge istitutiva e dall'art. 18 del Decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 21-2-2013, che detta imposta é indeducibile dalle imposte sui redditi e dalle relative imposte sostitutive.