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16/02/2016

Contratti derivati e obblighi delle controparti: interviene la Consob


La Consob richiama al rispetto del Regolamento EMIR (Reg. Ue n. 648 del 4 luglio 2012) e con comunicazione del 3 febbraio 2016 ribadisce gli obblighi a carico delle controparti non finanziarie di contratti derivati  al fine di ridurre il rischio dei mercati e migliorarne la trasparenza. Tali obblighi, diversamente modulati a seconda della natura delle controparti stesse (finanziarie, non finanziarie qualificate, non finanziarie non qualificate), sono :

- obbligo di compensare presso una controparte centrale autorizzata o riconosciuta ai sensi di EMIR, i contratti derivati OTC che presentino determinate caratteristiche in termini di standardizzazione, liquidità e disponibilità di prezzi affidabili (obbligo di clearing);

- obbligo di adottare, per i contratti derivati OTC non compensati da una controparte centrale, misure alternative di mitigazione del rischio, quali l’obbligo di adottare procedure che prevedano almeno: a) la conferma tempestiva delle condizioni dei contratti; b) la riconciliazione periodica dei portafogli; c) l'individuazione e la risoluzione rapida delle controversie; d) la valutazione di procedere ad una compressione del portafoglio; e) il monitoraggio del valore corrente dei contratti in essere; f) lo scambio di garanzie in modo tempestivo e accurato;

- obbligo di comunicare tutti i contratti derivati conclusi, sul mercato o fuori mercato, a repertori di dati sulle negoziazioni (Trade Repository) registrati o riconosciuti dall’ESMA (obbligo di reporting);

- obbligo, per le controparti non finanziarie, di monitorare l’operatività in derivati e verificare se rientrano nella definizione di controparte non finanziaria qualificata.

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