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21/06/2016

SUPER AMMORTAMENTO DEI BENI MATERIALI NUOVI, CIRCOLARE AdE n. 23 del 2016


La legge di stabilità 2016 ha introdotto una particolare agevolazione fiscale volta a favorire gli investimenti in beni  materiali strumentali nuovi, acquistati nel periodo dal 15 ottobre 2015 al 31 dicembre 2016.

L’Agenzia delle entrate ha diramato in materia la circolare n. 23/E del 26 maggio 2016, fornendo le indicazioni per l’applicazione del beneficio in discorso.

È stato innanzitutto precisato che l’agevolazione spetta a tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa e agli esercenti arti e professioni, ivi compresi coloro che si trovano nel c.d. regime dei minimi o nel c.d. regime di vantaggio, mentre ne restano escluse le persone fisiche che applicano il regime c.d. forfetario, poiché in questo caso il reddito è determinato in base ad un coefficiente di redditività che non consente la deducibilità dei costi per ammortamenti.

Il vantaggio fiscale consiste nell’applicazione di una maggiorazione del 40 per cento al costo di acquisto (o di acquisizione in leasing) del bene strumentale nuovo, da calcolare ai soli fini della determinazione delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria. Possono inoltre fruire della medesima maggiorazione anche i  beni acquistati per apportare migliorie su altri beni (ad esempio immobili) utilizzati in forza di contratti di locazione, purché si tratti di beni che mantengono la loro individualità ed autonomia e che pertanto, al termine della locazione, possono essere rimossi ed utilizzati separatamente dal bene al quale si riferivano.

Il beneficio in questione è esclusivamente di carattere fiscale in quanto si traduce in  maggiori ammortamenti (o maggiori canoni di locazione finanziaria) deducibili dal reddito in via extracontabile in sede di redazione della dichiarazione dei redditi. Se il bene che ha usufruito del “super ammortamento” viene ceduto, il beneficio delle maggiori quote di ammortamento rapportate al costo maggiorato del 40 per cento non si perde ma il soggetto acquirente, se titolare di reddito d’impresa o lavoratore autonomo, non può usufruire a sua volta dell’agevolazione in quanto ha acquistato un bene usato.

La maggiorazione in esame spetta anche con riferimento ai mezzi di trasporto a motore per i quali, come è noto, l’art. 164 del Tuir ha introdotto, salvo che si tratti di veicoli utilizzati esclusivamente come beni strumentali o adibiti ad uso pubblico, dei limiti di deducibilità dei costi. Per questa categoria di beni il limite massimo di costo di acquisizione è maggiorato anch’esso del 40 per cento.

L’incremento del costo non rileva ai fini del conteggio delle plusvalenze o delle minusvalenze che derivano dalla cessione dei beni, né ai fini del calcolo del plafond del 5 per cento concernente la deducibilità delle spese di manutenzione e riparazione ex art. 102, comma 6° del Tuir.

AdE