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03/10/2016

I PROVENTI DERIVANTI DA FINANZIAMENTI UE NON SONO TASSABILI IN ITALIA


Con risoluzione n. 84/E del 29 settembre 2016, l’Agenzia delle entrate ha risposto ad un contribuente non residente (banca austriaca) che, mediante lo strumento dell’interpello, ha chiesto se gli interessi percepiti in relazione a finanziamenti a medio e lungo termine erogati  ad imprese residenti debbano essere assoggettati a tassazione in Italia.

Il dubbio è sorto in quanto gli interessi predetti sono esclusi da ritenuta a norma dell’art. 26, comma 5-bis del DPR 600/73; questa particolare esenzione è stata introdotta con D.L. 91/2014 allo scopo di eliminare il  rischio di doppia imposizione giuridica a carico delle imprese italiane, data la prassi di traslare sul debitore l’onere fiscale  mediante clausole contrattuali (c.d. clausola gross up) e favorire, in pari tempo, l’accesso dei soggetti residenti alle fonti di finanziamento anche estere.

A parere dell’Agenzia l’esclusione da ritenuta d’imposta degli interessi da finanziamento non può comportare il ben più gravoso adempimento di dover presentare la dichiarazione dei redditi in Italia da parte della banca residente in ambito UE e pertanto i suddetti redditi non debbono essere assoggettati ad alcuna forma di tassazione nel nostro Paese.

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