News

23/11/2016

Disponibilità liquide, titoli di debito e partecipazioni


Disponibilità liquide, titoli di debito e partecipazioni sono stati oggetto di modifiche a seguito dell’emanazione del D.Lgs. n. 139/2015 che ha emendato il Codice Civile e della pubblicazione dei nuovi principi contabili OIC n. 14, OIC n. 20  e  OIC n. 21.

Tra  le novità per le disponibilità liquide si segnala che il principio contabile OIC 14 non consente di classificare tra le disponibilità liquide i titoli a breve termine, siano essi di Stato o di terzi, in quanto nella definizione di Disponibilità liquide non viene contemplato il concetto di “Cash equiva­lent”, contrariamente alla classificazione prevista nello IAS 7 e che, per le società appartenenti ad un sistema di cash pooling di gruppo, la liquidità versata nel conto corrente comune rappresenta un credito verso la società che amministra il cash pooling stesso che deve classificato in una voce ad hoc del raggruppamento delle “Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni” e non può essere classificata come disponibilità liquide.

Per quanto riguarda i titoli di debito, si segnala che il nuovo D.Lgs. n. 139/2015, all’articolo 8, punto a) ha modificato il numero 1) del primo comma dell’articolo 2426 aggiungendo le seguenti parole: “le immobilizzazioni rappresentate da titoli sono rilevate in bilancio con il criterio del costo ammortizzato, ove applicabile”. Per coerenza, è stato eliminato il riferimento alla rilevazione in bilancio dei disaggi (aggi) di emissione. La determinazione delle modalità di determinazione del costo am­mortizzato per i titoli è precisata nel nuovo OIC n. 20 “Titoli di debito”. In sede di approfondimento occorre affrontare le problematiche del trasferimento dei titoli da un comparto all’altro (da immo­bilizzazioni a circolante e viceversa) e della svalutazione per perdita durevole di valore dei titoli immobilizzati; nonché, relativamente alle partecipazioni,  occorre esaminare  le temati­che della loro classificazione in bilancio, della loro valutazione al costo o con il metodo del patrimonio netto (per quest’ultimo l’OIC 21 precisa le modalità di effettuazione dell’eliminazione delle partecipazioni contro il relativo patrimonio netto alla data di acquisizione o di prima applicazione del metodo) e della loro svalutazione per perdita durevole di valore, senza tacere la correlazione esistente con il prin­cipio OIC n.9.

att e passiv