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23/11/2016

Nuovi reati ex D.Lgs. 139/2015


Due nuovi reati hanno a oggetto materiale le relazioni sui paga­menti effettuati ai governi da grandi imprese ed enti d’interesse pubblico: l’omissione del loro deposito e il deposito di relazioni che contengano informazioni non veritiere. È  il D.Lgs. 139/2015, oltre a novellare la previsione di bilancio d’esercizio, a porlo esplicitamente con la previsione di cui all’articolo 5, comma 3. Trattasi di due nuove fattispecie di crimine, contravvenzionali, dun­que punite anche semplicemente a titolo di mera colpa; salvo considerare un’essenza sostanzialmente dolosa della condotta d’informazione non veritiera, quindi punibile solo in caso di dolo.

L’articolo 5, comma 3 prevede, quindi, due fatti di reato, l’omessa presentazione e la presentazione

viziata da informazioni non veritiere. Per inciso, quanto all’omessa presentazione, rileva, subito riscontrare ciò che dispone il successivo co. 4: “Salvo che il fatto costituisca reato ai sensi del comma 3, quando il deposito presso il registro delle imprese delle relazioni di cui all’articolo 2

avviene entro sessanta giorni dalla scadenza del termine prescritto, agli amministratori della società si applica la sanzione amministrativa pecuniaria prevista dall’articolo 2630 del codice civile 3, primo comma, primo periodo. Il deposito successivo al sessantesimo giorno dalla scadenza del termine prescritto è equiparato al mancato deposito di cui al comma 3.”; disposizione, sembrerebbe a prevedere che, nel caso di omessa presentazione entro il termine previsto, la presentazione tardiva ma, comunque, non oltre 60 giorni dalla scadenza, modifichi la natura penale del fatto che assumerebbe così rilevanza diversa, amministrativa.

Due sono le diverse condotte che pur la previsione sanziona:

  1. l’omesso deposito delle relazioni,
  2. il deposito di relazioni che contengano informazioni non veritiere; unica la sanzione per entrambe, di tipo penale, contravvenzionale.

 

deposito docum