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12/12/2016

D.L. 193/2016 CONVERTITO IN L. 225/2016, SEMPLIFICAZIONI FISCALI


Il Decreto-Legge 22 ottobre 2016 n. 193, convertito con modificazioni nella Legge 1°-12-2016 n. 225, pubblicata nel S.O. n. 53 alla G.U. n.282  del 2-12-2016, prevede numerose disposizioni fiscali urgenti, tra le quali una serie di norme volte alla semplificazione degli obblighi tributari di cui si elencano di seguito le principali.

 

Disposizioni in materia di semplificazione fiscale (art. 7-quater) 

1)  I prelievi bancari effettuati da imprenditori in misura superiore a 1.000 euro giornalieri e comunque a 5.000 euro mensili possono essere ritenuti dall’amministrazione finanziaria ricavi non dichiarati, salvo prova contraria. Per quanto concerne i lavoratori autonomi, è stata soppressa la presunzione che i prelievi siano da considerare compensi non tassati (comma 1).

2)  Il termine per la consegna della certificazione unica ai fini fiscali e contributivi è posticipato dal 28 febbraio al 31 marzo a partire dal 2017 con riferimento ai dati del periodo d’imposta 2016 (commi 14-15).

3)    I termini di 30 giorni stabiliti per il pagamento delle somme dovute a seguito dei controlli automatici in materia di imposte dirette e di IVA e dei controlli formali ex art. 36-ter del DPR 600/72, nonché della liquidazione delle imposte sui redditi soggetti a tassazione separata, sono sospesi nel periodo dal 1°agosto al 4 settembre (comma 17).

4)  I termini di sospensione relativi alla procedura di accertamento con adesione si cumulano con il periodo di sospensione feriale dell’attività giurisdizionale (comma 18).

5)  A decorrere dal 2017, il termine del 16 giugno stabilito per il versamento a saldo e del primo acconto dell’IRPEF  e dell’IRAP è posticipato al 30 giugno e i versamenti dell’IRES e dell’IRAP previsti per il giorno 16 del sesto mese successivo a quello di chiusura del bilancio sono prorogati all’ultimo giorno dello stesso mese. La medesima scadenza del 30 giugno riguarda anche, fra l’altro, le addizionali IRPEF regionale e comunale, l’IVIE, l’IVAFE e i contributi INPS (commi 19-20).

6)  Ai fini del c.d. monitoraggio fiscale (i.e.: compilazione del modello RW) non vi è obbligo di indicare gli immobili situati all’estero per i quali non siano intervenute variazioni nel corso del periodo d’imposta, fatto salvo l'obbligo di riportare i dati dei versamenti dell’IVIE (comma 23).

7)  L’omessa presentazione della comunicazione relativa alla proroga del contratto di locazione, ferma restando l’applicazione della sanzione fissa di 100 euro, non dà luogo alla revoca dell’opzione, esercitata al momento di registrare il contratto, per il regime della cedolare secca, purché il contribuente adotti un comportamento coerente con la volontà di avvalersi di questo regime, eseguendo i versamenti e dichiarando i redditi nella denuncia annuale (comma 24).

8)  In relazione agli assegni circolari, in alternativa alle modalità di versamento del bollo previste dalla legge, viene introdotta, a partire dal 2017, la possibilità di pagare l’imposta di bollo in modo virtuale (commi 25-26).

9)  Con riferimento ai regimi della trasparenza fiscale, della tassazione di gruppo nazionale e mondiale e del tonnage tax, a decorrere dal 2017, l’opzione per il rinnovo si intende esercitata tacitamente salvo revoca espressa (comma 27).

10) I rimborsi IVA richiedono, a seconda dei casi, l’apposizione del visto di conformità o il rilascio di una garanzia da parte del contribuente quando ammontano a oltre 30.000 euro, mentre in precedenza l’importo era di 15.000 euro (comma 32).

11) È stabilito che la dichiarazione relativa all’imposta sostitutiva sui finanziamenti a medio e lungo termine debba essere presentata per via telematica entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio e nello stesso termine deve essere versata, in autoliquidazione, l’imposta a saldo. L’acconto, nella misura del 95 per cento, deve essere versato in due rate: la prima (45 per cento) entro il termine di presentazione della dichiarazione e la seconda, per il restante importo, entro il sesto mese successivo al termine di presentazione della dichiarazione. Queste disposizioni entrano in vigore a partire dalle operazioni effettuate nell’esercizio in corso al 31 dicembre 2017 (commi 33-35).

12) L’Agenzia delle entrate provvede alla chiusura delle partite IVA inattive da tre anni, senza applicazione di sanzioni (comma 44).

13) Il contribuente che trasmette direttamente per via telematica la dichiarazione dei redditi precompilata può inviarla, anziché entro l’ordinario termine del 7 luglio, entro il 23 luglio di ciascun anno (comma 47).

semplificazione