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09/01/2017

LE AGEVOLAZIONI FISCALI PREVISTE PER LA FINANZA ETICA E SOSTENIBILE


L’art. 1, comma 51, della legge di stabilità per il 2017, ha previsto un’importante agevolazione fiscale per gli operatori di finanza etica e sostenibile, inserendo l’art. 111-bis nell’impianto del testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia, di cui al decreto legislativo 1º settembre 1993, n. 385.

Innanzitutto, ai sensi del nuovo art. 111-bis, d.lgs. n. 385 del 1993, sono operatori bancari di finanza etica e sostenibile le banche che conformano la propria attività ai seguenti principi: a) valutano i finanziamenti erogati a persone giuridiche secondo standard di rating etico internazionalmente riconosciuti, con particolare attenzione all’impatto sociale e ambientale; b) danno evidenza pubblica, almeno annualmente, anche via web, dei finanziamenti erogati di cui alla lettera a), tenuto conto delle vigenti normative a tutela della riservatezza dei dati personali; c) devolvono almeno il 20 per cento del proprio portafoglio di crediti a organizzazioni senza scopo di lucro o a imprese sociali con personalità giuridica, come definite dalla normativa vigente; d) non distribuiscono profitti e li reinvestono nella propria attività; e) adottano un sistema di governance e un modello organizzativo a forte orientamento democratico e partecipativo, caratterizzato da un azionariato diffuso; f) adottano politiche retributive tese a contenere al massimo la differenza tra la remunerazione maggiore e quella media della banca, il cui rapporto comunque non può superare il valore di 5.

Per quanto concerne l’agevolazione fiscale introdotta dall’art. 1, comma 51, della legge di stabilità per il 2017, si prevede che non concorre a formare il reddito imponibile degli operatori bancari di finanza etica e sostenibile, ai sensi dell’articolo 81 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, una quota pari al 75 per cento delle somme destinate a incremento del capitale proprio.

L’agevolazione di cui all’articolo in esame è riconosciuta nel rispetto dei limiti di cui al regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione, del 18 dicembre 2013, relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti “de minimis”.

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