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13/01/2017

MISURE DI ATTRAZIONE DEGLI INVESTIMENTI (2017-2019)


L’art. 1, comma 152, della legge 11 dicembre 2016, n. 232 (Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019 – in G.U. n. 297 del 21 dicembre 2016 - Suppl. Ordinario n. 57), contiene una serie di misure per attrarre nuovi investimenti stranieri nel territorio italiano. Il comma 152, invero, nell’introdurre l’art. 24-bis all’interno del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (di seguito TUIR), dispone un nuovo regime di tassazione per le persone fisiche residenti all’estero che intendono trasferire in Italia la propria residenza fiscale. La caratteristica principale del nuovo regime di tassazione è la deroga al principio di tassazione su base mondiale previsto dall’articolo 3 del TUIR. Il nuovo meccanismo di tassazione prevede, infatti, che la tassazione con le regole ordinarie si applichi ai soli redditi prodotti nel territorio italiano, mentre per i redditi prodotti all’estero è prevista un’imposta sostitutiva calcolata in via forfettaria, a prescindere dall’importo dei redditi percepiti, nella misura di 100 mila euro per ciascun periodo d’imposta in cui è valida l’opzione. Per i primi cinque periodi d’imposta di validità dell’opzione i redditi prodotti all’estero e derivanti dalla cessione a titolo oneroso di partecipazioni qualificate sono tassati in via ordinaria. L’opzione per il regime di tassazione esposto ha una durata massima di quindici anni. Nei periodi d’imposta di validità dell’opzione vengono meno sia gli obblighi in materia di monitoraggio fiscale (compilazione del quadro RW) che quelli in materia di dichiarazione, liquidazione e versamento dell’IVIE e dell’IVAFE.

 

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