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14/03/2017

L'OPZIONE DI CUI AL DI CUI ALL’ ART. 24-BIS TUIR


È stato pubblicato l’8 marzo 2017 il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate volto a definire le modalità per l’esercizio dell’opzione introdotta dall’art. 24-bis Tuir, inserito ad opera della Legge di Bilancio 2017.

Tale norma, in particolare, consente alle persone fisiche che intendono trasferire la propria residenza in Italia di “optare per l’assoggettamento all’imposta sostitutiva” contemplata al comma secondo dell’art. 24-bis “dei redditi prodotti all’estero individuati secondo i criteri di cui all’articolo 165, comma 2, a condizione che non siano state fiscalmente residenti in Italia (…) per un tempo almeno pari a nove periodi d’imposta nel corso dei dieci precedenti l’inizio del periodo di validità dell’opzione.”

Il citato Provvedimento ministeriale precisa anzitutto che, ai fini del perfezionamento dell’opzione, i soggetti interessati possono aderire al nuovo regime al momento della presentazione della dichiarazione dei redditi  riferita al periodo d’imposta in cui è stata trasferita la residenza fiscale in Italia, ovvero in quello successivo, riconoscendo altresì la possibilità che l’opzione sia esercitata anche per uno o più familiari, purché siano soddisfatte le condizioni previste dall’art. 24-bis e purché vi sia specifica indicazione di tale circostanza all’interno della dichiarazione dei redditi riferita al periodo d’imposta in cui il familiare trasferisca la residenza ovvero in quello immediatamente successivo.

Di particolare rilevanza è la previsione in virtù della quale è riconosciuta agli interessati la facoltà, ma non l’obbligo, di presentare apposita istanza di interpello ai fini dell’accesso al regime opzionale, indicando la sussistenza degli elementi necessari per il riscontro delle condizioni richieste ai fini dell’accesso al regime stesso, compilando un’apposita check list e fornendo eventuale documentazione di supporto. L’istanza dovrà essere presentata alla Direzione Centrale Accertamento mediante, alternativamente, consegna a mano, spedizione a mezzo plico raccomandato con avviso di ricevimento ovvero per via telematica.

Si chiarisce inoltre che l’opzione deve essere esercitata entro i termini di presentazione delle dichiarazioni dei redditi, anche qualora sia stata presentata istanza di interpello ma non sia ancora pervenuta alcuna risposta da parte dell’Agenzia delle entrate.

L’opzione si intende tacitamente rinnovata di anno in anno, per un periodo massimo di 15 anni, salvo che non intervenga una delle ipotesi di cessazione degli effetti, di revoca dell’opzione o di decadenza dal regime, così come illustrate nel paragrafo 3 del Provvedimento. Qualora si intendesse revocare anticipatamente l’opzione, è sufficiente darne comunicazione all’interno della dichiarazione dei redditi relativa ad uno dei periodi d’imposta successivi a quello in cui è stata esercitata ovvero, qualora il soggetto non sia tenuto a presentare la dichiarazione, effettuando un’apposita comunicazione alla Direzione Centrale Accertamento entro la data di scadenza della presentazione della dichiarazione.

In ogni caso, la revoca dell’opzione o la decadenza dal regime precludono che il soggetto possa nuovamente esercitare l’opzione stessa.

 

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