News

26/04/2017

PERDITE IN SEDE DI ACCERTAMENTO


Il mancato riconoscimento delle perdite in sede di accertamento non influisce sui termini di sospensione per impugnare l’atto

L’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 8/E del 7 aprile 2017, ha chiarito che la sospensione dei termini per l’eventuale impugnazione dell’avviso di accertamento opera anche nell’ipotesi in cui, a seguito della presentazione del modello IPEA, l’Ufficio dovesse negare per qualsiasi ragione lo scomputo delle perdite pregresse.

Come noto, l’articolo 42 del D.P.R. n. 600 del 1973 prevede che il contribuente possa chiedere il riconoscimento delle perdite in sede di accertamento. Tale istanza sospende i termini di impugnazione di 60 giorni.

Nell’ipotesi in cui l’Ufficio all’esito del controllo della spettanza negasse per qualsiasi ragione lo scomputo, tale diniego, tuttavia, non inficia la sospensione dei termini e, pertanto, non vi è il rischio che il contribuente possa trovarsi “in ritardo” per la proposizione del ricorso.

In ragione di ciò, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che “Tenuto conto che le norme in materia non collegano la sospensione dei termini all’esito del controllo della spettanza dello scomputo delle perdite, la presentazione del Modello IPEA sospende comunque per un periodo di sessanta giorni il termine per l’impugnazione dell’atto che, in tale ipotesi, è pari a centoventi giorni (fatto salvo l’eventuale periodo di sospensione feriale previsto dalla legge 7 ottobre 1969, n. 742)”.

grafico_perdita