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11/06/2019

Delibere di utili al 31/2017: regime transitorio


Applicazione del regime transitorio alle delibere di utili adottate entro il 31 dicembre 2017

Con la Risoluzione n. 56/E del 6 giugno 2019 l’Agenzia delle Entrate si è pronunciata in merito al trattamento fiscale degli utili derivanti dal possesso di partecipazioni qualificate e percepiti da persone fisiche non imprenditori, alla luce delle modifiche apportate all’art. 27, co. 2, d.p.r. n. 600 del 1973, dalla legge n. 205 del 2017 (“Legge di bilancio 2018”).

Nel caso di specie, la società ha esposto di aver deliberato nel 2016 la distribuzione dell’utile prodotto nell’anno 2010, con la prevista erogazione dello stesso nel 2018.

L’Agenzia delle Entrate, dopo aver ricordato che la Legge di bilancio 2018 ha esteso ai redditi di capitale derivanti da partecipazioni qualificate la medesima aliquota (nella misura del 26 %), nonché la modalità di tassazione prevista per le partecipazioni non qualificate mediante l’applicazione della ritenuta a titolo di imposta o dell’imposta sostitutiva, ha altresì sottolineato come il comma 1006 abbia previsto un regime transitorio, secondo il quale “alle distribuzioni di utili derivanti da partecipazioni qualificate in società ed enti soggetti all’imposta sul reddito delle società formatesi con utili prodotti fino all’esercizio in corso al 31 dicembre 2017, deliberati dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2022, continuano ad applicarsi le disposizioni di cui al D.M. 26 maggio 2017”.

Ebbene, ancorché la norma faccia riferimento alle distribuzioni di utili deliberate “dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2022”, l’Agenzia delle Entrate ha ritenuto, sulla base di una interpretazione logico-sistematica della disposizione in commento, che il regime transitorio trovi applicazione per gli utili distribuiti anche sulla base di delibere adottate fino al 31 dicembre 2017.

Considerata la volontà del legislatore di salvaguardare (per un periodo di tempo limitato) il regime fiscale degli utili formati in periodi d’imposta precedenti rispetto all’introduzione del nuovo regime fiscale, la Risoluzione in commento ha chiarito, pertanto, che anche alle distribuzioni di utili deliberate entro il 31 dicembre 2017 risulti applicabile il regime fiscale previgente che differenzia la misura imponibile in ragione del periodo di formazione degli utili (40%, 49,72% e 58,14%).

AdE