News

11/06/2019

NEL CASO DI LEASING IL BOLLO AUTO È A CARICO DELL’UTILIZZATORE


Nel caso di leasing il bollo auto è a carico dell’utilizzatore

Con la sentenza n. 13131 del 16 maggio 2019 la Corte di Cassazione ha definitivamente chiarito che, nel caso di veicoli concessi in locazione finanziaria, l’unico soggetto tenuto al pagamento della tassa automobilistica regionale è l’utilizzatore, anche per i rapporti anteriori al 15 giugno 2016. Pertanto, non sussiste alcuna responsabilità solidale della società di leasing in caso di mancato pagamento.

Per quanto concerne i fatti di causa, il nodo cruciale era l’individuazione del soggetto passivo tenuto al pagamento della tassa automobilistica per gli autoveicoli concessi in leasing.

La controversia trae origine dall’entrata in vigore della legge n. 99 del 2009, la quale, modificando il precedente art. 5, co. 29, l. n. 953 del 1982, aveva stabilito che soggetti passivi della tassa automobilistica dovessero considerarsi non più solo i proprietari degli autoveicoli, ma anche tutti coloro che risultassero “usufruttuari, acquirenti con patto di riservato dominio, ovvero utilizzatore a titolo di locazione finanziaria”.

Secondo talune Regioni, la l. n. 99 del 2009 aveva solamente esteso anche ai soggetti differenti dai proprietari l’obbligo di versamento della tassa automobilistica, prevedendosi così una forma di responsabilità solidale al pagamento della tassa tra società di leasing e utilizzatori.

Al fine di dirimere i dubbi interpretativi sorti con la citata l. n. 99 del 2009, era intervenuta una legge di interpretazione autentica (l. n. 125 del 2015) che aveva chiarito in modo inequivocabile come in caso di locazione finanziaria l’unico soggetto tenuto al pagamento della tassa automobilistica fosse esclusivamente l’utilizzatore, con esclusione della soggettività passiva della società di leasing.

Successivamente, è intervenuto il d.l. n. 113 del 2016, conv. dalla l. n. 160 del 2016, che ha abrogato la norma interpretativa, stabilendo, dunque, a decorrere dal 1° gennaio 2016, la soggettività passiva della tassa automobilistica solo in capo all’utilizzatore.

L’abrogazione della norma di interpretazione autentica è stata letta da alcune Regioni come finalizzato a sostituire la regola di interpretazione abrogata con una regola opposta, con conseguente assoggettamento alla tassa, fino al 15 giugno 2016, non solo dell’utilizzatore ma anche della società di leasing.

La Suprema Corte, con la sentenza in commento, evidenzia l’irrazionalità di tale lettura, che peraltro si porrebbe in contrasto con lo Statuto dei diritti del contribuente. Pertanto, l’evoluzione normativa va intesa come volontà legislativa di ribadire il senso della disciplina fissata originariamente dalla l. n. 99 del 2009, ossia che per i veicoli concessi in leasing l’unico soggetto passivo della tassa automobilistica è il soggetto utilizzatore.

bollo