News

30/07/2019

EVASIONE IVA NELLE OPERAZIONI DI IMPORTAZIONE


Novità giurisprudenziali in ordine all’evasione iva nelle operazioni di importazione

La Corte di Cassazione con sentenza 20 aprile 2019, n. 19233, ha riconosciuto come, in materia di reati tributari, l’evasione dell’Iva all’importazione, la quale resta penalmente rilevante per importi evasi superiori a euro 49.993,03, costituisce un reato permanente, la cui consumazione si esaurisce solo quando cessa l’attività diretta a consentire l’illecita circolazione della merce nel territorio dello Stato senza l’assolvimento del tributo ed è punita con la pena congiunta della multa e della reclusione.

La Suprema Corte ha, dunque, stabilito come il delitto di omesso versamento dell’Iva all’importazione sia caratterizzato da condotta antigiuridica nella misura in cui si sviluppa in capo ad ogni ulteriore cessione effettuata nel territorio dello Stato sino a che l’obbligazione tributaria non sia effettivamente assolta.

Solo a seguito di tale adempimento, invero, cesserebbe il carattere dell’antigiuridicità della condotta, gravante oggettivamente sulla merce abusivamente importata, e inizierebbe a decorrere la prescrizione del reato.

gruppo_iva