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16/09/2019

LA SVIZZERA ESTENDE LA DISCIPLINA ANTIRICICLAGGIO ALLA BLOCKCHAIN


Il 26 agosto 2019 l’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA) ha pubblicato la comunicazione n. 2, con la quale ha fornito importanti chiarimenti in merito all’applicabilità delle disposizioni antiriciclaggio vigenti in territorio Svizzero nei confronti dei fornitori di servizi finanziari, operanti nel settore della blockchain, sottoposti alla sua vigilanza.

La FINMA ha ricordato il potenziale innovativo generato dalle nuove tecnologie, rilevandone gli aspetti positivi per i mercati finanziari, sottolineando al contempo il maggior rischio derivante dall’impiego delle stesse per quanto concerne il riciclaggio ed il finanziamento del terrorismo, ragion per cui è necessario che anche i modelli commerciali basati sulla tecnologia blockchain non si sottraggano al quadro regolamentare.

Conseguentemente, la comunicazione chiarisce che l’art. 10 ORD-FINMA, il quale sancisce l’obbligo di trasmettere informazioni riguardanti l’ordinante e il beneficiario per un ordine di bonifico garantendo quindi, all’intermediario finanziario che lo riceve, di effettuare sempre controlli sul mittente, deve essere interpretata secondo il “principio della neutralità tecnologica”, dovendo pertanto applicarsi anche ai servizi erogati nel settore della blockchain. Tuttavia, continua la comunicazione, non esiste né a livello nazionale né a livello internazionale alcun sistema che consenta di trasmettere in maniera attendibile i dati d’identificazione inerenti al traffico dei pagamenti nella blockchain.

Pertanto, finché un istituto assoggettato alla vigilanza della FINMA non potrà ricevere né inviare le opportune informazioni, saranno consentiti, in via esclusiva, il traffico dei pagamenti nonché eventuali operazioni di cambio che vedano coinvolti wallet esterni, solo se questi ultimi appartengono ad un cliente dell’istituto stesso, in quanto già idoneamente identificato. Ed inoltre, la facoltà del cliente di disporre del suddetto wallet esterno dovrà essere accertata con misure tecniche idonee.

Qualora, al contrario, le operazioni coinvolgano un wallet esterno riconducibile ad un terzo, esse saranno consentite unicamente qualora l’istituto abbia precedentemente accertato l’identità dello stesso, nonché la sua facoltà di disporre del wallet.

Nel caso in cui tali verifiche non siano possibili, si applica, senza eccezione, l’art. 10 ORD-FINMA.

ANTIRICICLAGGIO