News

19/11/2019

Curatore e responsabilità in solido


Il curatore non  è responsabile in solido per i debiti tributari della procedura fallimentare

 

Con la sentenza n. 2811 del 4 luglio 2019 la Commissione tributaria regionale della Lombardia ha sancito un importante principio di diritto: il curatore fallimentare non risponde dei debiti erariali contratti durante una procedura fallimentare dalla società assoggettata al regime di esercizio provvisorio.

Nel caso di specie, il curatore fallimentare non aveva proceduto a versare le imposte dichiarate in quanto non vi erano risorse sufficienti per procedere ai suddetti versamenti.

Ebbene, la CTR della Lombardia ha affermato sul punto due importanti principi:

  • il curatore fallimentare non può essere chiamato a rispondere in solido con il fallimento per i debiti erariali da quest’ultimo contratti, in quanto è rappresentante dell’organo pubblicistico previsto dalla legge fallimentare che opera nell’interesse pubblico e non è qualificabile quale rappresentate legale della società fallita;
  • di conseguenza, non sussiste alcuna legittimazione passiva sostanziale in capo al curatore fallimentare come “coobbligato in solido”, sempre che abbia ottemperato al rispetto della legge fallimentare, soprattutto con riferimento al soddisfacimento dei creditori in base al grado dei privilegi.
1