News

19/11/2019

Distribuzioni da parte di una Fondazione di famiglia del Liechtenstein a beneficiari residenti in Italia


Con la risposta ad interpello n. 473 del 2019 l’Agenzia delle Entrate ha fornito importanti chiarimenti in merito al trattamento fiscale delle distribuzioni effettuate a beneficiari residenti in Italia da una Fondazione di famiglia del Liechtenstein che, tuttavia, era stata dichiarata quale soggetto “interposto” ai fini dell’accesso alla procedura di voluntary disclosure.

Ebbene, l’Agenzia delle Entrate ha dapprima chiarito che la natura di soggetto interposto fittiziamente non può venir meno per il solo fatto che l’originario fondatore sia successivamente deceduto, con la conseguenza che, dal punto di vista dell'imposizione diretta, pertanto, i redditi prodotti dalla Fondazione continuano ad essere assoggettati a tassazione in capo ai figli secondo i principi generali previsti per ciascuna delle categorie reddituali di appartenenza, coerentemente con il comportamento tenuto dal Fondatore quando era in vita.

Quanto alla rilevanza delle attribuzioni alla fondazione ai fini dell’imposta sulle successioni e donazioni, l’Agenzia non si esprime (nonostante il quesito vertesse proprio su questo), ma ritiene che «non si può escludere che tale presupposto possa essere soddisfatto nell’ipotesi in cui si realizzino i trasferimenti ai beneficiari».

Infine, poiché il Fondatore, fino alla data del proprio decesso avvenuto nel corso del 2019, risultava titolare di un diritto esclusivo sul patrimonio e sui redditi della Fondazione, l’Agenzia precisa che “non è possibile escludere che tale diritto sia parte dei beni e dei diritti che compongono l'attivo ereditario di cui all'articolo 8 del decreto legislativo n. 346 del 1990, il cui valore complessivo alla data dell'apertura della successione, determinato in base alle disposizioni del medesimo decreto, deve essere ricompreso nella base imponibile della dichiarazione di successione”.

F T