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21/04/2020

L'emergenza non “depotenzia” gli obblighi di antiriciclaggio


Con una comunicazione del 10 aprile 2020 la Banca d’Italia ha chiarito che, considerate le opportunità che l’attuale crisi rischia di offrire alla criminalità economica, gli intermediari devono continuare a sottoporre la clientela a tutti gli obblighi previsti dalla disciplina in materia di antiriciclaggio. La profondità e l’intensità dei controlli da condurre a fini di adeguata verifica devono essere opportunamente calibrate.

Per quanto concerne in particolare i finanziamenti alle imprese garantiti dallo Stato, essi dovrebbero essenzialmente mirare a fornire le imprese della provvista necessaria per far fronte ai costi di funzionamento o a realizzare verificabili piani di ristrutturazione industriale e produttiva. Le banche dovranno quindi tenere conto di questi elementi nell’adeguata verifica della clientela, oltre che ovviamente del complesso degli ulteriori elementi informativi disponibili sul profilo di rischio dei richiedenti i finanziamenti, sia in sede di concessione del finanziamento, sia nella fase di monitoraggio dello stesso.

I controlli sulle operazioni di finanziamento garantite dallo Stato non dovranno più in questa delicata fase di crisi essere incentrati sull’origine dei fondi, ma sul controllo dell’utilizzo e sulla loro destinazione nonché sull’identificazione e sul mutamento del titolare effettivo.

 

 

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