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06/10/2020

Proroga della moratoria sui finanziamenti per le PMI



Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, con comunicato stampa del 29 settembre 2020, ha annunciato il via libera della Commissione Europea alla proroga della moratoria sui finanziamenti per le Piccole e Medie Imprese. In particolare, la Commissione ha comunicato, con la decisione SA. 57717 in corso di formalizzazione, di non sollevare obiezioni sul prolungamento, previsto dal Decreto legge n. 104/2020 (il c.d. Decreto Agosto), della moratoria sui finanziamenti per le PMI e della connessa garanzia della sezione speciale del Fondo PMI fino al 31 gennaio 2021 (e fino al 31 marzo 2021 per le imprese del comparto turistico).

Si ricorda, infatti, che al fine di sostenere le piccole-medie imprese, i professionisti e i lavoratori autonomi aventi sede in Italia, gravemente colpiti dall’emergenza sanitaria da Covid-19, era stata disposta dal Decreto “Cura- Italia” (art. 56) una moratoria straordinaria sui prestiti e sulle linee di credito in conto corrente, sui finanziamenti per anticipi su titoli di credito, su scadenze di prestiti a breve, nonché sulle rate di prestiti e canoni in scadenza, per un volume complessivo di prestiti superiore a 300 miliardi di euro.

Ora, la Commissione ha ritenuto che l’ulteriore proroga disposta dal Decreto Agosto sia ammissibile in quanto “l’estensione del termine della moratoria viene ritenuta aiuto compatibile ai sensi della normativa sugli aiuti di Stato prevista dal Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea”.

Di conseguenza, le imprese beneficiarie dei finanziamenti agevolati, che non risultano destinatarie dei provvedimenti di revoca, possono chiedere, ai sensi della proroga di cui all’art. 65 del Decreto Agosto, la sospensione fino al 31 gennaio 2021 del pagamento della rata del finanziamento in scadenza al 30 novembre 2020. La sospensione non opera automaticamente, ma richiede un’istanza corredata da una autocertificazione, le quali devono essere trasmesse esclusivamente mediante la procedura informatica. Spetterà poi al Ministero trasmettere, nei termini procedurali di cui al D.M. 17 ottobre 2016, alle imprese che abbiano fatto richiesta di sospensione il provvedimento di variazione del decreto di concessione contenente, tra l’altro, il nuovo piano di ammortamento delle rate.

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