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26/01/2021

Utili percepiti dalla BEI: trattamento fiscale



L’Agenzia delle entrate, con la recentissima risposta ad interpello n. 615 del 23 dicembre 2020, ha fornito chiarimenti in merito al trattamento fiscale degli utili percepiti dalla Banca Europea per gli Investimenti, sottolineando che gli stessi non sono soggetti alla ritenuta alla fonte di cui all’art. 27 del d.p.r. n. 600/1973, in ragione del particolare status di cui gode la BEI.

In particolare, il caso oggetto del quesito riguardava gli utili pagati da una società italiana a favore della BEI, titolare di strumenti finanziari partecipativi (SFP) assimilati alle azioni.

Invero, in base alla normativa domestica, i suddetti dividendi, in quanto corrisposti da soggetti residenti nel territorio dello Stato, sono imponibili in Italia ai sensi dell’art. 23, comma 1, lett. b) del Tuir mediante applicazione della ritenuta a titolo d’imposta di cui all’art. 27 del d.p.r. n. 600/73, il cui comma 3, prevede segnatamente che la ritenuta è operata a titolo d’imposta sugli utili corrisposti a soggetti non residenti nel territorio dello Stato.

Tuttavia, come sottolineato dall’Istante e condiviso dall’Ufficio, detta impostazione sarebbe in contrasto con lo status riconosciuto alla BEI, la quale, al pari dell’Unione, ai sensi dell’art. 343 del TFUE gode di una serie di immunità e privilegi, alle condizioni stabilite nel Protocollo n. 7, il cui articolo 3 prevede espressamente che “L’Unione, i suoi averi, entrate ed altri beni sono esenti da qualsiasi imposta diretta”.

Dunque, in virtù delle norme sopra richiamate, l’Agenzia delle entrate ha concluso nel senso di ritenere gli utili distribuiti alla BEI esenti da tassazione, sottolineando, tra l’altro, il primato del diritto dei Trattati dell’Unione sulla normativa nazionale e confermando, di conseguenza, la diretta applicabilità nel territorio dello Stato della normativa comunitaria.

 

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