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19/03/2021

Disapplicazione della norma antielusiva anche in giudizio


 

Il contribuente che intenda far valere l'illegittimità dell'operato dell'Amministrazione in ordine al mancato riconoscimento di deduzioni, detrazioni, crediti di imposta o di altre posizioni soggettive altrimenti ammesse dall'ordinamento tributario, per l'impossibilità, in concreto, del verificarsi di effetti elusivi, non è tenuto obbligatoriamente ad avanzare istanza di interpello disapplicativo ai sensi del D.P.R. n. 600 del 1973, art. 37-bis, comma 8, incorrendo altrimenti nella decadenza dal diritto ad ottenere la disapplicazione delle disposizioni antielusive, ma può far valere la medesima pretesa direttamente in sede giudiziale, con correlativo obbligo del giudice di pronunciarsi in merito".

È questo l’innovativo principio sancito dalla Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 5953 del 4 marzo 2021. La vicenda trae origine dalla notifica ad una società a responsabilità limitata di un avviso di accertamento con il quale, per l’anno di imposta 2003, veniva accertata una maggiore Irpeg a seguito del disconoscimento, da parte dell’Ufficio, per difetto dei requisiti di cui all’articolo 123, comma 5, Tuir, dell’utilizzo in compensazione di perdite fiscali pregresse maturate da altre società incorporate nella S.r.l. ricorrente.

Quest’ultima, soccombente in entrambi i gradi di giudizio, proponeva ricorso per Cassazione eccependo, con uno dei vari motivi, la violazione e falsa applicazione degli artt. 123, comma 5 del Tuir (oggi, 172, comma 7, Tuir) e 37-bis del d.p.r. n. 600/1973, nonché dell’art. 24 Cost.

Ebbene, la Corte di Cassazione, dopo aver ricostruito brevemente il contrasto giurisprudenziale creatosi sul tema dell’impugnabilità o meno dell’atto di diniego del Direttore regionale, ha concluso affermando che il mancato esperimento dell’istanza di interpello disapplicativo non inibisce la facoltà del contribuente di far valere in giudizio le ragioni sostanziali della richiesta di disapplicazione della norma antieslusiva, sicché, ove omesso, il contribuente ha la facoltà di richiedere la disapplicazione della norma antielusiva dinanzi al giudice di merito.

In altri termini, il contribuente non è obbligato a presentare istanza di interpello disapplicativo e può richiedere la disapplicazione di una norma antielusiva davanti al giudice di merito che, di conseguenza, ha il dovere di esaminare la richiesta stessa.

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