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12/04/2021

Passaggi interni tra SGR partecipante al Gruppo IVA e fondi immobiliari gestiti


Con la risposta ad interpello n. 220 del 26 marzo 2021 l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in tema di passaggi interni tra SGR partecipante al Gruppo IVA e fondi immobiliari gestiti.

Le SGR immobiliari determinano l'Iva secondo le regole peculiari previste dal d.l. 25 settembre 2001, n. 351.

Secondo tale normativa, la SGR è il soggetto passivo IVA per quanto attiene alle operazioni relative ai fondi da essa istituiti. Pertanto, la SGR ha l'obbligo di tenere contabilmente separate la propria attività da quella di ciascun fondo e deve, altresì, curare separatamente gli adempimenti relativi alla quantificazione e alla liquidazione dell'imposta. A tal fine, la SGR deve istituire autonomi registri, emettere le fatture con distinte serie di numerazione ed effettuare diverse registrazioni delle operazioni e separate liquidazioni dell'imposta.

La SGR, pur mantenendo una contabilità separata per ogni singolo fondo (oltre che per la propria attività), in virtù del principio di unicità del soggetto passivo di imposta, è tenuta alla presentazione di un'unica dichiarazione annuale e all'effettuazione di un unico versamento cumulativo dell'imposta per l'importo dovuto complessivamente (come è noto, la SGR utilizza un unico codice fiscale e un'unica partita IVA per tutti i fondi gestiti). In altri termini, il regime di "separazione" tra SGR e i fondi gestiti, attinente alle fasi di determinazione e di liquidazione dell'IVA, cessa al momento del versamento dell'imposta.

La partecipazione di una SGR al Gruppo IVA è espressamente prevista dall'art.70-duodecies, co.4, del D.P.R. n. 633 del 1972.

Il peculiare regime di determinazione dell'imposta previsto per i fondi immobiliari non subisce modifiche per effetto dell'adesione della SGR ad un Gruppo IVA, pur presentando alcune peculiarità conseguenti alla natura unitaria, sotto il profilo della soggettività passiva, del Gruppo medesimo.

Le peculiarità possono sintetizzarsi nei termini seguenti: i) nei confronti di soggetti estranei al Gruppo IVA, per le operazioni dei fondi immobiliari gestiti dalla SGR è il Gruppo IVA ad agire quale soggetto passivo in luogo della SGR; ii) l'IVA relativa a ciascun fondo continua ad essere determinata e liquidata separatamente dall'imposta dovuta per l'attività della SGR e ad essere applicata distintamente per ciascun fondo, ma gli adempimenti di carattere fiscale sono posti in capo al rappresentante del Gruppo IVA; iii) per la fatturazione delle operazioni attive e passive poste in essere dalla SGR per conto dei fondi, la SGR deve utilizzare il numero di partita IVA attribuito al Gruppo IVA unitamente al proprio codice fiscale e ai dati identificativi del fondo cui sono imputate le operazioni. 

Nell'ambito dei rapporti tra SGR e i fondi gestiti, le conseguenze derivanti dalla partecipazione della SGR al Gruppo IVA che incidono direttamente sui fondi immobiliari attengono, dunque, essenzialmente agli aspetti gestionali.

In base al dettato normativo di cui all'art. 70-duodecies, co. 4, del D.P.R. n.633 del 1972, il regime tipico dei fondi immobiliari viene, dunque, mantenuto anche in caso di adesione della SGR al Gruppo IVA, pur dovendo essere coordinato con la peculiare disciplina del Gruppo. Conseguentemente, il trattamento, ai fini IVA, delle operazioni tra la SGR e i fondi deve essere individuato sulla base del presupposto che i medesimi fondi non hanno soggettività passiva.

Ne consegue che i passaggi interni dall'attività di gestione dei fondi svolta dalla SGR verso i fondi immobiliari istituiti o gestiti dalla stessa SGR, anche qualora abbiano ad oggetto prestazioni di servizi di gestione dei fondi esenti da IVA in base all'art. 10, co. 1, n. 1), D.P.R. n. 633 del 1972, devono essere valorizzati alla stregua di passaggi interni ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 36, co.5, D.P.R. n. 633 del 1972.

La rilevanza, ai fini IVA, di passaggi interni dall'attività di gestione dei fondi, propria della SGR, verso i fondi immobiliari (dalla stessa gestiti) deve essere, dunque, subordinata alla condizione che i beni e/o servizi siano diretti ad un'attività (separata) soggetta a detrazione ridotta o forfetizzata. Qualora risulti riscontrata detta condizione, il passaggio interno di servizi di gestione esenti da IVA ai sensi dell'art. 10, comma 1, n. 1), D.P.R. n. 633/1972, tra l'attività imputabile alla SGR e i fondi immobiliari assumerà rilevanza ai fini impositivi e rispetto a detto passaggio dovranno essere assolti i connessi obblighi di fatturazione e registrazione ai sensi dell'art. 36, comma 5, del decreto IVA.

 

AdE