News

03/06/2021

La prassi amministrativa in ordine al realizzo controllato nelle società guidate da più famiglie


 

L’Agenzia delle Entrate con la risposta all’interpello 13 aprile 2021, n. 238 ha fornito chiarimenti in tema di conferimento della nuda proprietà delle partecipazioni detenute in una holding.

Invero, in ordine all’applicabilità del regime di realizzo controllato, di cui al comma 2 dell’articolo 177, TUIR, viene estesa dal comma 2-bis anche ai conferimenti riguardanti partecipazioni qualificate.

Tuttavia, a differenza del regime previsto dal comma 2, il regime del comma 2-bis riscontra aspetti applicativi problematici tanto per la rigidità della disposizione normativa quanto per l’interpretazione restrittiva ad essa attribuita dal Fisco.

Nel caso di specie, una persona fisica detiene in piena proprietà il 100% della società Delta, la quale a sua volta detiene in usufrutto trentennale il 17% circa della società Alfa. Quest’ultima è una holding non quotata che detiene una partecipazione del 54% per cento circa nella società quotata Beta e una partecipazione marginale del 2% circa nella società Gamma. Beta, società operativa, detiene una pluralità di partecipazioni in altre società operative.

La persona fisica, dopo che Alfa ha dismesso la partecipazione marginale in Gamma, intende conferire in Delta la nuda proprietà della partecipazione in Alfa e chiede se alla fattispecie risulti applicabile il comma 2-bis.

Secondo l’Amministrazione finanziaria la norma è applicabile solo nel caso in cui la società conferitaria sia unipersonale. Ciò ne impedisce l’utilizzo nel caso in cui vi sia una società detenuta da diversi nuclei familiari che vorrebbero creare delle holding per detenere la partecipazione nella società.

Si noti come per l’Agenzia è escluso l’accesso al regime in caso di conferimento del solo usufrutto, mentre è idoneo a beneficiare del regime agevolativo il conferimento della nuda proprietà priva del diritto di voto.

 

società e famiglie