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03/06/2021

La giurisprudenza di merito in materia di accertamento alla società scissa


 

La Commissione tributaria regionale della Lombardia, sezione 13, con la sentenza n. 972/2021 ha stabilito che in caso di accertamento sulla società scissa, a rettifica dell’imponibile di un periodo d’imposta ante scissione, è ugualmente possibile richiedere lo scomputo dal maggiore imponibile delle perdite pregresse, anche se ciò comporta una rideterminazione delle perdite trasferite alle beneficiarie.

Nel caso di specie, la vicenda nasce a seguito di un avviso di accertamento per l’anno 2012 notificato ad una società italiana oggetto di scissione parziale proporzionale con efficacia a partire dal periodo d’imposta successivo.

In particolare, l’Ufficio accerta un maggiore imponibile in relazione a dividendi di fonte estera ritenendo non consentito l’utilizzo delle perdite pregresse della scissa per la quota ormai assegnata alla beneficiaria della scissione, in quanto la determinazione delle perdite oggetto di scissione deve considerarsi ormai cristallizzata.

A seguito di sentenza di prime cure sfavorevole per la ricorrente, la società propone appello alla CTR Lombardia ove, il Collegio è chiamato a stabilire se la scissione parziale proporzionale datata 2013 abbia o meno valenza ostativa al riconoscimento integrale delle perdite di periodo 2012 richieste a scomputo dalla società appellante con il modello Ipea.

Secondo la CTR, in accoglimento delle doglianze della parte appellante, il mancato riconoscimento integrale delle perdite si pone in contrasto con i principi espressi, in materia di scomputo delle perdite nell’ambito dell’attività di accertamento, dall’Agenzia delle Entrate nella circolare numero 15/E del 28 aprile 2017. Ne deriva, nel caso di specie, la possibilità di utilizzare le perdite pregresse a riduzione del maggiore imponibile accertato.

 

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