News

29/11/2021

Liquidazione Iva di gruppo e prestazione della garanzia


 

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la risposta a interpello n. 792 del 25 novembre 2021 riguardante la liquidazione di gruppo e la prestazione della garanzia.

Con specifico riferimento ai gruppi societari, se non vi è coincidenza soggettiva tra la capogruppo ai fini del bilancio consolidato e la controllante ai fini della liquidazione di gruppo Iva, solo quando quest'ultima (controllante Iva) è, a sua volta, obbligata alla presentazione di un bilancio consolidato - confluendo in essa entrambe le figure di controllante Iva e controllante civilistica - la garanzia può essere dalla medesima prestata direttamente.

Su tali presupposti si fonda il caso esaminato dalla risoluzione n. 49/E del 21 aprile 2011, ove alla controllante Iva nella procedura di liquidazione di gruppo e capogruppo ai fini del consolidato è stato consentito di prestare diretta garanzia dei crediti delle proprie controllate, utilizzati in compensazione nell'ambito della procedura, nonostante la stessa non depositasse il proprio bilancio consolidato ma quello della casa madre statunitense.

Tra l’altro è stato chiarito che la franchigia di cui all'art. 21 del D.M. 28 dicembre 1993, n. 567 - che esonera dall'obbligo di prestazione di garanzia i rimborsi il cui ammontare non sia superiore al dieci per cento dei complessivi versamenti eseguiti nei due anni precedenti la data della richiesta e registrati nel conto fiscale - si applica anche nell'ambito della liquidazione Iva di gruppo, di cui all'art. 73 del D.P.R. n. 633/1972, per determinare l'importo oggetto della garanzia o dell'assunzione diretta dell'obbligazione, di cui all'art. 38-bis del D.P.R. n. 633/1972.

Pertanto, nelle ipotesi in cui nell'ambito della liquidazione Iva di gruppo la compensazione debba essere assistita da garanzia, la stessa può riferirsi all'importo eccedente la franchigia in commento, se spettante.

Tale franchigia può trovare applicazione sia laddove la garanzia venga rilasciata dalla società di diritto irlandese sia qualora vi provveda il contribuente secondo il disposto dell'articolo 38-bis, co. 5, primo periodo, del decreto Iva, vale a dire mediante cauzione in titoli di Stato o garantiti dallo Stato, al valore di borsa, ovvero di fideiussione rilasciata da una banca o da una impresa commerciale che a giudizio dell'Amministrazione finanziaria offra adeguate garanzie di solvibilità ovvero di polizza fideiussoria rilasciata da un'impresa di assicurazione.

Tra l’altro è stato chiarito che non esiste un campo della dichiarazione annuale Iva da compilare al fine di comunicare l'applicazione della franchigia ai fini dell'esonero dalla garanzia, né una specifica comunicazione da fare all'Agenzia delle entrate. La spettanza di tale esonero andrà, comunque, dimostrata in sede di un eventuale controllo.

gruppo_iva