Attualità

24/11/2016

"Dopo di noi", commento alla legge


La legge 112/2016,  recante «Disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare», è più comunemente nota come legge sul “Dopo di Noi”.

I beneficiari della misure e agevolazioni previste dalla legge sono le persone gravemente disabili, come definite dall’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, c.d. legge-quadro sull’handicap, ovvero coloro che presentino “una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che sia causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione” (articolo 3, comma 1), quando la minorazione sia tale da ridurre l'autonomia personale, sì da rendere necessario un “intervento assistenziale permanente, continuativo e globale” nella sfera individuale o in quella di relazione della persona disabile (articolo 3, comma 3).

Quanto alle misure di agevolazione, va premesso che, fra le finalità della legge, vi è quella di favorire le erogazioni liberali da parte di soggetti privati, la stipula di polizze di assicurazione e la costituzione di trust, di vincoli di destinazione ex articolo 2645-ter c.c. e di fondi speciali composti da beni sottoposti a vincolo di destinazione e disciplinati con contratto di affidamento fiduciario[1] in favore delle persone gravemente disabili (articolo 1, comma 3).

A tal fine, gli articoli 5 e 6 prevedono, rispettivamente, (i) la detraibilità delle spese sostenute per polizze assicurative aventi per oggetto il rischio di morte finalizzate alla tutela delle persone con disabilità grave , (ii) alcune agevolazioni in relazione ad erogazioni effettuate da privati in favore dei trust o dei fondi speciali sopra menzionati, nonché esenzioni e agevolazioni in relazione alla costituzione dei predetti trust, fondi speciali e vincoli di destinazione di cui all’articolo 2645-ter c.c..

Il fine perseguito in via esclusiva dai trust, fondi speciali retti da contratto di affidamento fiduciario e vincoli di destinazione ex articolo 2645-ter c.c. deve essere di inclusione sociale, cura e assistenza delle persone con disabilità grave. Di tale finalità si deve fare espressa menzione nell’atto. Per ogni ulteriore approfondimento, si rinvia all’articolo a firma di A. Accinni, P. di Felice e S. Sciumè pubblicato nel fascicolo 25 della Rivista.

 

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