Attualità

09/01/2017

SGR E ADDIZIONALE IRES


L’art. 1, comma 49, della legge di stabilità 2017 (Atto del Senato n. 2611), approvata in via definitiva dal Parlamento il 7 dicembre 2016 (non ancora pubblicata), con decorrenza dal 1° gennaio 2017, esclude le società di gestione dei fondi comuni di investimento (SGR) dall’applicazione dell’addizionale IRES del 3,5 per cento, introdotta per gli enti creditizi e finanziari dalla legge di stabilità 2016. Per gli stessi soggetti è ripristinata la deducibilità degli interessi passivi, ai fini IRES e IRAP, nel misura del 96 per cento del loro ammontare.

La norma in commento modifica le norme della legge di stabilità 2016 che hanno istituito un’addizionale IRES del 3,5 per cento per gli enti creditizi e finanziari e che, nel contempo, hanno concesso l’integrale deducibilità degli interessi passivi, sia ai fini IRES sia ai fini IRAP, precedentemente riconosciuti fiscalmente nella misura del 96 per cento.

In particolare, la lettera a) dell’art. 1, comma 49, legge di stabilità per il 2017, esclude le società di gestione dei fondi comuni d’investimento, di cui al d.lgs. n. 58 del 1998 (Testo Unico in materia di intermediazione finanziaria – TUF), dall’applicazione dell’addizionale IRES del 3,5 per cento disposta dalla legge di stabilità 2016 (comma 65 dell’articolo 1 della legge n. 208 del 2015). La lettera b) del citato art. 1, comma 49, ricomprende anche le società di gestione tra i soggetti per i quali si applica la deducibilità ai fini IRES nei limiti del 96 per cento degli interessi passivi sostenuti (comma 67 dell’articolo 1 della legge n. 208 del 2015).