Attualità

25/01/2017

VITTIME DEI FALLIMENTI BANCARI, INDENNIZZI


L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione 12 gennaio 2017, n. 3/E, ha chiarito quale sia il corretto trattamento fiscale da applicare agli indennizzi erogati dal fondo di solidarietà a favore di soggetti vittime del fallimento di una banca.

Il caso riguarda un obbligazionista coinvolto nella risoluzione della Banca Popolare Etruria e del Lazio.

L’interpellante rappresenta che, in base all’art. 9, d.l. n. 59 del 2016, gli investitori che hanno acquistato strumenti finanziari subordinati, entro la data del 12 giugno 2014 e che li detenevano alla data della risoluzione delle banche in liquidazione possono richiedere ad un fondo di solidarietà appositamente istituito l’erogazione di un indennizzo forfettario.

Ciò posto, l’istante chiede di conoscere il corretto trattamento fiscale da applicare agli indennizzi in argomento.

Ebbene, l’Agenzia delle Entrate dapprima chiarisce che con l’art. 1, commi da 855 a 861, l. n. 208 del 2015, è stato istituito un “Fondo di solidarietà per l’erogazione di prestazioni in favore degli investitori che alla data di entrata in vigore del decreto-legge 22 novembre 2015, n. 183 - rectius 23 novembre 2015 - detenevano strumenti finanziari subordinati emessi dalla Banca delle Marche Spa, dalla Banca popolare dell'Etruria e del Lazio - Società cooperativa, dalla Cassa di risparmio di Ferrara Spa e dalla Cassa di risparmio della provincia di Chieti S.p.a.” (di seguito, “Banche in liquidazione”)”.

In secondo luogo, viene richiamato il d.l. n. 59 del 2016, conv. con modif. dalla l. n. 119 del 2016, il quale ha stabilito all’art. 9, co. 1, che “gli investitori che hanno acquistato strumenti finanziari di cui all’articolo 8, comma 1, lettera a) entro la data del 12 giugno 2014 e che li detenevano alla data della risoluzione delle Banche in liquidazione possono chiedere al Fondo l’erogazione di un indennizzo forfetario”.

Ciò premesso, l’Agenzia delle Entrate, al fine di individuare il corretto trattamento fiscale da riservare all’indennizzo in esame, rileva che nella risposta all’interrogazione parlamentare n.3- 02923 del 23 giugno 2016, è stato affermato che “stando alla relazione illustrativa al disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 59 del 2016 la funzione dell'indennizzo forfettario consiste nel ristoro del pregiudizio subito in ragione della violazione degli obblighi di informazione, diligenza, correttezza e trasparenza previsti dal testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, di cui al decreto legislativo n. 58 del 1998, nella prestazione dei servizi e delle attività di investimento relativi alla sottoscrizione e al collocamento degli strumenti finanziari subordinati, appare evidente che la misura ha una natura lato sensu risarcitoria del danno emergente subito dall'acquirente dei titoli, non essendo parametrata alla mancata percezione dei proventi, derivanti dagli strumenti finanziari emessi dagli emittenti in stato di insolvenza, ma esclusivamente al corrispettivo pagato dall'investitore in sede di sottoscrizione o acquisto dei titoli. Sotto il profilo fiscale, quindi, l'indennizzo forfettario in esame non è riferito alla perdita di redditi, ma ad un mero reintegro patrimoniale, non avente in quanto tale rilevanza reddituale”.

Per tale ragione, conclude l’Agenzia delle Entrate, “le somme percepite a titolo di indennizzo ai sensi degli articoli 8 e 9 del decreto-legge n. 59 del 2016 non assumono rilevanza reddituale in quanto erogate al fine esclusivo di reintegrare la perdita economica sofferta (c.d. danno emergente), ai sensi dell’articolo 6, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917”.

Da ultimo, l’Agenzia delle Entrate chiarisce che tale conclusione è valida sia nel caso in cui l’investitore abbia presentato apposita istanza di accesso al Fondo di solidarietà sia nel caso in cui sia stata attivata una procedura arbitrale ai sensi dell’art. 1, commi da 857 a 860 della legge di stabilità 2016 e articolo 9, comma 10 del decreto-legge n. 59 del 2016.

fallim