Attualità

20/02/2017

LE AGEVOLAZIONI PREVISTE DELLA “SABATINI-TER”


Il Ministero dello Sviluppo Economico chiarisce termini e modalità di presentazione delle domande per fruire delle agevolazioni previste dalla “Sabatini-ter

Il Ministero dello sviluppo economico ha recentemente pubblicato la Circolare applicativa n. 14036 del 15 febbraio 2017, che fornisce importanti precisazioni sul tema dei finanziamenti agevolati della c.d. Sabatini-ter.

Come noto, l’art. 2, d.l. 21 giugno 2013, n. 69 (c.d. Decreto del Fare ), conv. con mod. in l. 9 agosto 2013, n. 98, ha previsto la concessione, a valere su un plafond di provvista costituito presso la gestione separata di Cassa depositi e prestiti S.p.A. (di seguito “Cdp”), di finanziamenti alle micro, piccole e medie imprese (di seguito “PMI”), da parte di banche e intermediari finanziari per investimenti in macchinari, impianti, beni strumentali d’impresa, hardware, software e tecnologie digitali, nonché di un contributo, da parte del Ministero dello Sviluppo economico, rapportato agli interessi calcolati sui predetti finanziamenti.

Sul tema è intervenuto, da ultimo, l’art. 1, co. 52-57 della l. 11 dicembre 2016, n. 232 (Legge di bilancio 2017), che ha introdotto alcune modifiche alla previgente disciplina, prorogando anzitutto al 31 dicembre 2018 il termine per la concessione dei finanziamenti per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature da parte delle piccole e medie imprese, incrementando il plafond di Cdp fino a 7 miliardi di euro e stanziando ulteriori 560 milioni di euro, relativamente agli anni 2017-2023, per la corresponsione dei contributi a favore delle PMI (c.d. Sabatini-ter).

La neo-introdotta normativa, oltre ad individuare le risorse a disposizioni per i prossimi anni, stabilisce inoltre, “al fine di favorire la transizione del sistema produttivo nazionale verso la manifattura digitale e di incrementare l'innovazione e l'efficienza del sistema imprenditoriale, anche tramite l'innovazione di processo o di prodotto”, che una quota pari al 20 per cento delle risorse stanziate debba essere riservata alle PMI che investono, nell’ambito del piano Industria 4.0, in “macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica aventi come finalità la realizzazione di investimenti in  tecnologie, compresi gli investimenti in big data, cloud computing, banda ultralarga, cybersecurity, robotica avanzata e meccatronica, realtà aumentata, manifattura 4D, Radio frequency identification (RFID) e sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti”. Per i suddetti investimenti è stata inoltre innalzata del 30 per cento la misura massima prevista per il contributo del MiSE, nel rispetto della normativa europea sugli aiuti di stato.

Ebbene, con la Circolare n. 14036 del 15 febbraio 2017, il MiSE ha fornito le necessarie istruzioni  volte alla corretta attuazione degli interventi, gli schemi di domanda e di dichiarazione nonché l’ulteriore documentazione che l’impresa è tenuta a presentare per poter beneficiare della maggiorazione delle agevolazioni previste dalla Legge di bilancio 2017. Le disposizioni di cui alla predetta circolare devono ritenersi applicabili a tutte le domande, sia a quelle relative agli investimenti ordinari sia a quelle relative agli investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti, che saranno presentate a partire dal termine che sarà fissato con successivo provvedimento direttoriale. Con la precisazione che le medesime disposizioni si applicheranno anche alle domande presentate in data precedente al termine fissato dal provvedimento direttoriale, tenuto conto della fase a cui saranno giunti i relativi procedimenti.

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