Attualità

20/02/2017

TRUST E IMPOSTA DI DONAZIONE: LA CTR LAZIO CAMBIA ROTTA


Il Trust è soggetto all’imposta di donazione: la Ctr Lazio cambia rotta

Con un’interessante pronuncia con riguardo ai profili fiscali del trust, la Commissione tributaria regionale del Lazio ha determinato nuovamente un mutamento di direzione sul tema.

Con la sentenza n. 9525 del 28 dicembre 2016, infatti, la Corte di merito, consapevole di discostarsi dall’ultima pronuncia di legittimità resa sul tema (i.e. Corte di Cassazione n. 21614 del 2016), che ha ritenuto tassabile l’atto di dotazione di un trust con la sola imposta di registro in misura fissa, a propria volta disattendendo la propria unanime e precedente giurisprudenza, che aveva sempre affermato che la tassazione degli atti di dotazione di un trust dovesse essere effettuata applicando l’imposta di registro in misura proporzionale, ha espressamente dichiarato che l’istituzione di un trust e, quindi, del corrispondente vincolo di destinazione, debbano considerarsi espressivi di una effettiva capacità contributiva, sebbene alla loro istituzione non consegua l’arricchimento in capo ad alcun soggetto. Pertanto, nell’opinione dei giudici, da tali premesse consegue necessariamente che l’atto mediante il quale un determinato patrimonio viene sottoposto al vincolo del trust debba essere assoggettato all’imposta di donazione.

A tali conclusioni, i Giudici pervengono considerando che il d.l. n. 262 del 2006, che ha reintrodotto nel nostro ordinamento l’imposta di successione e donazione, ha altresì previsto l’estensione di quest’ultima anche ai vincoli di destinazione, nell’ambito dei quali deve essere ricompreso anche il trust. Ne conseguirebbe, nell’opinione dei Giudici di merito, che indipendentemente dal fatto che l’istituzione di un trust determini la produzione di un immediato ed effettivo arricchimento, la creazione del vincolo evidenzierebbe, di per sé sola, l’esistenza di una capacità contributiva suscettibile di tassazione.

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