Attualità

30/03/2017

IVA E COASSICURAZIONE


La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 5885 dell’8 marzo 2017, si è occupata dell’applicabilità dell’esenzione Iva ex art. 10, co. 1, n. 2, d.p.r. n. 633 del 1972, con riferimento ai contratti assicurativi gestiti in regime di “coassicurazione” (ossia i casi in cui il rischio viene frazionato tra più imprese assicuratrici), pronunciandosi, in particolare, con riferimento alle somme che la società delegataria percepisce per l’attività di gestione del contratto, consistente in particolare nell’accertamento del sinistro e nella liquidazione dell’indennizzo spettante all’assicurato anche per conto delle altre compagnie assicuratrici.

Ebbene, la Corte di Cassazione, dopo aver illustrato il quadro normativo di riferimento comunitario (in particolare, l’art. 135, par. 1, lett. a, Direttiva n. 2006/112/CE) e le pronunce della Corte di Giustizia dell’UE sul tema, ha chiarito che “ai fini dell’assoggettabilità delle operazioni di coassicurazione al regime di esenzione IVA, occorre verificare se la società coassicuratrice delegataria che gestisce la liquidazione dei sinistri sia anche parte del rapporto in essere con l’assicurato(…)”.

In questo caso, difatti, le prestazioni rese dall’impresa delegataria possono essere ricondotte al novero delle operazioni assicurative e, per l’effetto, beneficiare del medesimo regime di esenzione Iva.

Pertanto, la sentenza è stata cassata, con rinvio alla CTR, per un nuovo esame della vicenda ed una compiuta motivazione sui punti controversi, alla luce anche delle specifiche caratteristiche della fattispecie concreta (illustrate puntualmente dalla Suprema Corte), oltre che dei criteri elaborati dalla giurisprudenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea.

 

 

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