Attualità

26/04/2017

CREDITO D’IMPOSTA PER GLI INVESTIMENTI NEL MEZZOGIORNO


Credito d’imposta per gli investimenti nel mezzogiorno: i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

L’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 12/E del 12 aprile 2017, ha fornito chiarimenti in merito al credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno di cui all’art. 1, commi 98 – 108, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, come modificato dall’art. 7-quater del d.l. 29 dicembre 2016, n. 243, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2017, n. 18.

Tale credito d’imposta è istituito a favore delle imprese che effettuano l’acquisizione di beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nelle zone assistite delle regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo.

In particolare, l’Agenzia delle Entrate si sofferma sulle modifiche apportate dalla l. n. 18 del 2017 alla disciplina del credito d’imposta in esame, le quali possono essere così riassunte:

  • l’inclusione della Sardegna fra le regioni del Mezzogiorno ammesse alla deroga ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 3, lett. a), del TFUE, in luogo della deroga precedentemente prevista a norma dell’articolo 107, paragrafo 3, lett. c), del TFUE;
  • l’aumento della misura del credito d’imposta spettante;
  • l’aumento del limite massimo dei costi agevolabili relativi a ciascun progetto di investimento, al quale è commisurato il credito d’imposta;
  • la determinazione del credito d’imposta sulla base del costo complessivo dei beni acquisiti;
  • la possibilità di cumulo del credito d’imposta con gli aiuti de minimis e con altri aiuti di Stato che insistano sugli stessi costi, sempre che tale cumulo non porti al superamento dell’intensità o dell’importo di aiuto più elevati consentiti dalla normativa europea (in precedenza sussisteva il divieto di cumulo).

La decorrenza delle nuove norme coincide con l’entrata in vigore della legge n. 18 del 2017, avvenuta il 1° marzo 2017.

Per quanto riguarda, invece, i requisiti di accesso alla agevolazione previsti dalla normativa europea, l’Agenzia delle Entrate rinvia alle istruzioni contenute nella circolare n. 34/E del 2016.

 

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