Attualità

29/05/2017

IL NUOVO DECRETO ANTIRICICLAGGIO


Il Consiglio dei ministri, riunitosi lo scorso mercoledì 24 maggio, ha approvato, in esame definitivo, un decreto legislativo di recepimento della Direttiva UE 2015/849 (c.d. IV Direttiva Antiriciclaggio) che, introducendo disposizioni volte ad ottimizzare in tutti gli Stati membri l’utilizzo degli strumenti di lotta contro il riciclaggio dei proventi di attività criminose e il finanziamento del terrorismo, ha modificato il Regolamento UE n. 648/2012 e ha abrogato la Direttiva 2005/60/CE e la Direttiva 2006/70/CE.

Come chiarito dal Comunicato stampa rilasciato dal Governo, premesso che i destinatari della normativa antiriciclaggio sono le persone fisiche e giuridiche che operano in campo finanziario e i professionisti tenuti all’osservanza di specifici obblighi di verifica della clientela e di segnalazione delle operazioni sospette di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo all’unità di informazione finanziaria (UIF), il decreto amplia, in accoglimento delle indicazioni contenute nei pareri dei parlamentari, la platea dei soggetti qualificati come “persone politicamente esposte”, nei confronti delle quali occorre effettuare controlli più approfonditi. In particolare, in aggiunta alle alte cariche dello Stato, ai ministri e parlamentari, ai vertici della magistratura, agli assessori e consiglieri  regionali, ai parlamentari europei e ai direttori generale delle Asl e delle aziende ospedaliere, devono oggi considerarsi quali “persone politicamente esposte” anche i sindaci dei comuni con popolazione non inferiore a 15.000 abitanti e i vertici delle società da questi partecipate.

Il decreto rafforza inoltre il ruolo della Direzione antimafia e antiterrorismo e si preoccupa di operare un riordino delle sanzioni amministrative, attraverso un sistema di misure graduato in funzione della gravità delle violazioni. Più precisamente, in accordo con quanto previsto dalla Direttiva, è stato contemplato un sistema sanzionatorio che si fonda su misure effettive, proporzionate e dissuasive, da applicare alle persone fisiche e alle persone giuridiche direttamente responsabili della violazione delle disposizioni dettate in funzione di prevenzione del riciclaggio e di finanziamento del terrorismo.

Tra le novità più rilevanti introdotte dal decreto, inoltre, vi è senz’altro l’istituzione del Registro dei titolari effettivi di persone giuridiche e trust, allo scopo di garantire una maggiore trasparenza e di fornire alle autorità strumenti efficaci per la lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo. È stata inoltre prevista la raccolta, in un’apposita sezione del Registro delle imprese, delle informazioni sulla titolarità effettiva dei trust produttivi di effetti fiscali.

Infine, la nuove disposizioni approvate contemplano altresì un più incisivo sistema di controllo degli operatori contrattualizzati dalle società di money transfer.

ANTIRICICLAGGIO