Attualità

26/09/2019

Usufrutto rotativo e tassazione delle plusvalenze


Con la Risposta ad interpello n. 384 del 17 settembre 2019, l’Agenzia delle entrate ha fornito chiarimenti in merito alla tassazione dei redditi derivanti dalla cessione di titoli azionari ed obbligazionari soggetti a diritto di usufrutto con patto di rotatività.

            Nel caso di specie, l’istante ereditava la nuda proprietà di un patrimonio finanziario, composto da titoli azionari e obbligazionari, assoggetto ad usufrutto rotativo e depositato presso un intermediario svizzero. L’istante, con interpello, chiedeva delucidazioni in merito agli obblighi fiscali derivanti dalla proprietà e dalla cessione del patrimonio finanziario ereditato e gravato da usufrutto rotativo.

            L’Agenzia delle entrate ha chiarito che ai fini della determinazione della plusvalenza derivante dalla cessione a titolo oneroso del titolo gravato da usufrutto, il corrispettivo dovrà essere ripartito tra l’usufruttuario e il nudo proprietario in ragione del valore del diritto di usufrutto e della nuda proprietà alla data della cessione, determinati sulla base dei coefficienti di cui al decreto del Ministro dell’Economia e Finanze 19 dicembre 2018, in relazione all’età della persona alla cui morte deve cessare il diritto di usufrutto. In sostanza, il costo fiscale dell’usufrutto è calcolato sulla base della vita presunta dell’usufruttuario alla data del trasferimento del titolo. Di conseguenza, il valore della nuda proprietà sarà pari alla differenza tra il valore della piena proprietà e quello dell’usufrutto.

             Orbene, l’ istante, relativamente al proprio diritto e ad ogni singola operazione di cessione, determinerà la plusvalenza realizzata, da assoggettare a tassazione:

- con riferimento alla cessione dei titoli ricevuti in eredità, quale differenza tra il corrispettivo della cessione imputabile all’istante e il costo fiscale dei titoli determinato al momento della successione;

- con riferimento ai titoli acquistati successivamente, quale differenza tra il corrispettivo della cessione ad essa imputabile e il costo di acquisto del titolo determinato applicando i citati coefficienti.

            L’agenzia ha, altresì, precisato, con riguardo agli obblighi di monitoraggio fiscale, che  sia il nudo proprietario sia l’usufruttuario sono tenuti a compilare il quadro RW del modello Redditi, in quanto entrambi potenzialmente in grado di generare redditi imponibili in Italia. Con riferimento, invece, al pagamento dell’imposta sulle attività finanziarie detenute all’estero (Ivafe), l’istante ,in qualità di residente che detiene attività finanziarie all’estero a titolo di proprietà o di altro diritto reale,  sarà tenuta al pagamento dell’imposta.

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